NewTuscia -PISA

Il sistema sarà innovativo. Niente caselli ma un sistema Free-Flow per il controllo degli accessi con 5 portali localizzati lungo la superstrada. Giani e Baccelli: “E’ il cambio di passo atteso”. Presentato lo studio di fattibilità. La nuova società in house entro il 2023.

Si chiamerà Toscana Strade e sarà la nuova società che gestirà la Fi-Pi-Li. Per la Fi-Pi-Li è il cambio di passo atteso; una società completamente dedicata con un assetto di gestione che comprenderà anche la manutenzione ordinaria, straordinaria e le opere di adeguamento. Un sistema nuovo, più snello, autosufficiente in grado di garantire più sicurezza e qualità ad una strada che ha non solo esigenze di manutenzione sempre crescenti, ma anche la necessità di opere strutturali. In sostanza un assetto più efficace.

Il presidente Eugenio Giani insieme all’assessore alle infrastrutture e trasporti Stefano Baccelli e al direttore delle infrastrutture e della mobilità della Regione Enrico Becattini sono entrati nel dettaglio di questo studio che in sostanza conferma la fattibilità della ‘soluzione’ Toscana Strade fortemente voluta da Giani per segnare finalmente una svolta nella gestione di questa arteria regionale. “Ora possiamo portare in Consiglio regionale la nuova legge e la base per il nuovo statuto- ha detto il presidente Giani ringraziando la Kpmg per lo studio prodotto, l’assessore Baccelli e il direttore Enrico Beccattini -, il cronoprogramma e l’iter di realizzazione della società che ci consentirà di passare alla fase operativa per Toscana Strade spa. Nel primo periodo si concentrerà tutto sulla Fi-Pi-Li – ha aggiunto Giani sottolineando che Toscana Strade sarà una sorta di società autostrade della Toscana- Ipotizziamo il pedaggio per i Tir, ma anche entrate da finanziamenti della Regione, perché nello Statuto metteremo che la Regione può con un contratto di servizio corrispondere alla società in house risorse annualmente. Ma penso anche a finanziamenti nazionali, perché non dimentichiamoci che il 2022 è stato il primo anno in cui lo Stato per manutenzione di strade regionali corrisponde ancora una piccola quota alle Regioni, in modo da mettere insieme un cervello di professionalità e competenze. Toscana Strade non si dovrà solo preoccupare di manutenere bene la strada , ma anche di programmare nuovi investimenti, nuove progettazioni per progressivamente rendere più sicura la Fi-Pi-Li, garantendo le corsie di sicurezza. Questo è l’obiettivo che ci poniamo per tutto il tratto. E in alcuni tratti anche una terza corsia.

Per l’altro tratto della terza corsia penso a quello da Pontedera al bivio tra Pisa e Livorno dove, d’estate , col pendolarismo verso le località di mare si creano le maggiori difficoltà”. La società si costituirà quest’anno ed entro il 2024 è prevista l’introduzione del pedaggiamento che riguarderà esclusivamente i mezzi pesanti.

Niente caselli ma un sistema Free-Flow per il controllo degli accessi con 5 portali localizzati lungo la superstrada. Con il pedaggio la nuova società in house della Regione potrebbe incassare circa 14 milioni di euro l’anno.

Sarà uno strumento di semplificazione perché la Regione Toscana con questa società si assume tutte le responsabilità di manutenzione ordinaria straordinaria , le opere di adeguamento e quindi un unico soggetto responsabile”.