Il 10 dicembre ricorre la festività della Madonna di Loreto. Loreto, cittadina marchigiana a pochi chilometri da Ancona, accoglie da secoli la Santa Casa di Nazaret, edificio dove la Vergine Maria ricevette l’annuncio da parte dell’arcangelo Gabriele della nascita del Figlio e dove visse con Gesù e Giuseppe.

Nel 1291 la Palestina era in mano ai Turchi; secondo la tradizione, alcuni angeli trasportarono in volo in Occidente la sacra abitazione, per preservarla da scorrerie da parte di infedeli. Dopo averla collocata in diversi luoghi, tra cui Fiume ed alcune località delle Marche, nel 1296 si decise l’ubicazione definitiva proprio nella zona in cui fu edificata in seguito la città di Loreto.

Il viaggio della casa, da Nazaret a Loreto, è definito “traslazione della Santa Casa”; tale trasporto, affidato agli angeli, diede vita nei secoli ad un’importante tradizione iconografica.

Per celebrare l’evento, tra Umbria e Marche ogni anno, la notte tra il 9 e il 10 dicembre, è consuetudine accendere grandi fuochi, per illuminare il tragitto della Santa Casa; la ricorrenza è detta festa della Venuta.

Naturalmente, la presenza della casa di Maria richiamò, già dal Medioevo, il passaggio di numerosi pellegrini. Si avvertì ben presto l’esigenza di realizzare una struttura adeguata per custodire l’edificio sacro ed accogliere un vasto numero di fedeli.

Sul luogo dove era stata posta la Santa Casa, tra XV e XVII secolo fu innalzato un enorme santuario, alla cui realizzazione lavorarono celebri artisti, quali: Bramante, Sansovino, Giuliano e Antonio da Sangallo, Vanvitelli.