Si grida allo scandalo per un servizio reso in modo quantomeno dubbio dal punto di vista linguistico nella traduzione, considerata maccheronica e letterale, dei nomi delle vie e piazze viterbesi.
Prima considerazione: i giornali nazionali, (Corriere della Sera), hanno ripreso la notizia sollevata da un sito online locale. Evidentemente il fatto sussiste e, la difesa fatta mediante un comunicato stampa emanato poco fa dal responsabile del servizio di traduzione dei testi incriminati, evidentemente non regge. La difesa, in soldoni, parte dal presupposto che non è possibile tradurre dei nomi che sono prettamente italiani e locali, per cui ci sarebbe sia la possibilità di tradurli in modo molto “largo” (con parole che in inglese reggano meglio) o in modo letterale (rendendo, alla fine, il risultato che è stato criticato da tutti).
Ebbene, in questa sede non vogliamo fare la caccia alle streghe (sarà doveroso un punto della situazione nel prossimo consiglio comunale) ma vogliamo solo fare qualche appunto su come si sono evoluti alcuni fatti e, da qui, partiamo con la seconda considerazione.
Una maggioranza che sostiene il sindaco, qualunque essa sia, dovrebbe fare quadrato intorno a qualsiasi iniziativa che proviene da questa maggioranza e, al limite, spingere, in casi di difficoltà, a fare chiarezza per l’efficienza e trasparenza dell’azione amministrativa.
Ebbene. Pochi minuti dopo l’uscita dell’articolo su un giornale nazionale sulle traduzioni quantomeno discutibili di molti punti storico-artistici di Viterbo, Filippo Rossi, ex presidente del consiglio comunale, leader della seconda forza politica (pardon, civica, VivaViterbo), che sostiene Michelini, ha sparato a zero sull’assessore competente del settore responsabile dell’appalto e dell’assegnazione dei lavori sulla cartellonistica turistica.
“Visto che un giornale ha prontamente raccontato la mia incazzatura (e conseguente piazzata) per le orride transenne dell’albero di Natale, sarebbe bello che i giornali dicessero anche il nome dell’assessore che ha seguito in toto il dossier “cartellonistica in inglese maccheronico”. Non lo dicono? Lo dico io. Alvaro Ricci e il settore dei Lavori Pubblici.
A me non frega nulla di dimissioni o cose del genere. Ma almeno voglio le scuse alla città per una figura di merda come questa. E le voglio non solo dall’assessore ma anche dal sindaco che secondo me avrebbe il dovere di controllo di queste cose prima che vengano installate”.
Queste le parole testuali di Filippo Rossi contro Alvaro Ricci, assessore competente per i fatti di cui sopra. Ora alcune riflessioni in merito. Mi hanno colpito queste parole in particolare: “… sarebbe bello che i giornali dicessero anche il nome dell’assessore che ha seguito in toto il dossier “cartellonistica in inglese maccheronico”. Non lo dicono? Lo dico io. Alvaro Ricci e il settore dei Lavori Pubblici.”.
Abbiamo letto bene???? I giornali dovrebbero dire a Filippo Rossi il nome dell’assessore competente? Ma Filippo Rossi fa parte o no della maggioranza di cui è membro anche Alvaro Ricci? Rossi conosce quello che, normalmente, si chiama spirito di squadra e condivisione della linea politico-amministrativa? O, forse, Filippo Rossi è il leader dell’opposizione? Ci chiarisca. Che ne pensa Ricci che, stamattina, deve avere stolzato, come si dice a Viterbo, quando si è alzato ed è stato travolto dalla notizia delle traduzioni del tutto maccheroniche dei cartelli turistici? In attesa della replica di Ricci queste considerazioni ci sembravano doverose.
Precedentemente, sempre su facebook, Rossi ha scritto:
“Qualcuno dovrà prendersi le responsabilità per tutto questo: assessore che ha gestito il tutto, dirigenti comunali, esecutori materiali. È pura follia navigare ogni giorno in questa approssimazione assoluta. È UNA VERGOGNA.”
Qualcuno dovrà prendersi le responsabilità, caro Rossi? Perché non inizi tu togliendo la fiducia del tuo importante movimento civico-politico-avanguardistico a Michelini & Co.? Chi se le deve prendere le responsabilità, i cittadini? L’unica responsabilità dei cittadini è votare, voi quella di governare, o forse hai qualche confusione sui ruoli? Ci permetta, caro Rossi!
Terza considerazione. Ma chi ha il compito di valutare la bontà delle proposte prima di scegliere chi vince gli appalti di questo tipo? Ci auguriamo che, almeno, nel prossimo consiglio comunale, venga aggiunto come odg questo fattaccio e fatta la doverosa chiarezza.
La nostra non è una crociata contro Filippo Rossi ma contro il modo approssimativo e a tentoni di governare di questa amministrazione che, tra rifiuti, strade, arsenico e tanto altro ha perso qualsiasi motivo per esistere. Se poi Ricci, nei giorni scorsi, ha reso pubbliche esternazioni idilliache sulla prossima realizzazione dei lavori pubblici del Plus, potuti nella gestione Marini, siamo davvero ancora di più alla frutta.
Come direbbe Greggio, so’ ragazzi, pardon, amministratori comunali…















