(NewTuscia) – ORVIETO – E’ passato più di un mese dalla scadenza che col sindaco Giuseppe Germani di Orvieto ci si era dati per presentare il progetto di bonifica del fiume Paglia dagli agenti inquinanti e tossici, in particolare dal mercurio ed il MoVimento 5 Stelle, che ha chiesto attenzione ed impegno sull’ambiente sin dal proprio ingresso in Comune, è in fibrillazione.
Nel 2015 alle prime concrete avvisaglie del problema mercurio ha interessato il Sindaco duplice veste di Autorità di Protezione Civile e di Autorità Sanitaria Locale creando grande scalpore, più recentemente ha sollevato la questione del “rapporto americano” Gray che indicava il forte inquinamento del Paglia.
Infine ha presentato un proprio piano di bonifica.
A questo punto Germani ha giocato d’anticipo convocando il tavolo degli esperti giusto due giorni prima della presentazione del progetto pentastellato di fitodepurazione. Sta di fatto che gli esperti hanno indicato praticamente la stessa via del M5S e Germani ha annunciato la presentazione pubblica dell’iniziativa a fine luglio. Per non ostacolare il processo la capogruppo M5S Lucia Vergaglia fece un passo indietro e ritirò il proprio progetto al successivo Consiglio Comunale ma da allora non si è mossa foglia.

«L’argomento è sul tavolo di Germani da tanto tempo e, francamente, credo di poter dire che abbiamo fatto il possibile per tenere un approccio fattivo e costruttivo ma evidentemente non basta informare e proporre soluzioni. Tanti commentatori dicono che il problema mercurio, come altri del resto, era noto. Ma allora perchè non affrontarlo quando si era in tempo? Ora bisogna che finalmente si riesca a partire dato che sull’ambiente sono tanti, troppi, i capitoli aperti per il lassismo e la mancanza di lungimiranza del passato.
Eppure ancora una volta il Comune appare bloccato, fermo con le quattro frecce, incapace di essere conseguente a quanto pubblicamente promesso. Per noi questo è divenuto intollerabile. Chiediamo per l’ultima volta una azione decisa, concreta e misurabile nei tempi e nei modi. Chiacchiere e fumo negli occhi sotto forma di tavolo di tecnici è ormai solo uno spreco di tempo e soldi mentre i cittadini rischiano la salute, e non lo diciamo noi, lo hanno fatto intendere proprio i loro esperti. E bisogna agire anche a tutela dei cittadini e produttori soprattutto vinicoli ed agricoli, mettere la polvere sotto al tavolo, ribadiamolo, davvero non serve a niente.»
Lucia Vergaglia, Capogruppo M5S Orvieto