NewTuscia – ROMA – Un’opera di Alessandro Scarlatti in prima esecuzione moderna, questo l’esito musicale di un importante progetto internazionale, Dall’Urbe all’Atlantico promosso dal Conservatorio Santa Cecilia in collaborazione con istituzioni spagnole e portoghesi.
Sabato 17 ottobre alle 19.30 nella Sala Accademica del Conservatorio di Santa Cecilia l’opera La Statira di Alessandro Scarlatti – rappresentata per la prima volta al Teatro Tordinona nel 1690 – verrà eseguita in una prima produzione moderna che coinvolgerà allievi e docenti del Conservatorio di “Santa Cecilia” (CMSC), della Escola Superior de Música de Catalunya di Barcellona (ESMUC) e della Escola Artística de Música do Conservatório Nacional di Lisbona (EAMCN). Tra gli artisti impegnati nella rappresentazione si segnala la presenza del famoso controtenore Filippo Mineccia che interpreterà il ruolo di Statira.
Lo spettacolo sarà poi replicato nel prestigioso palazzo nazionale di Queluz a Lisbona il prossimo 23 ottobre ove la radio nazionale portoghese registrerà il concerto.
La scelta di Alessandro Scarlatti e, in particolare, di un’opera come La Statira, va oltre la semplice riscoperta di un titolo del repertorio barocco. E’ esempio – come del resto tutto il teatro musicale dell’epoca – e osservatorio privilegiato per comprendere la circolazione europea di musicisti, cantanti, repertori, modelli compositivi, libretti e pratiche performative nella Roma di fine Seicento: un sistema culturale caratterizzato da intensi scambi tra differenti centri italiani ed europei. Un modello che il progetto dall’Urbe all’Atlantico intende rendere di nuovo contemporaneo e attuale. Determinante il ruolo di promotore e coordinatore svolto dal Conservatorio di Santa Cecilia nella creazione di una rete internazionale di cooperazione fondata sulla collaborazione tra Roma, Barcellona, Lisbona e Madrid.

La produzione moderna dell’opera La Statira è accompagnata dalle scenografie digitali originali realizzate dallo studio creativo Hubstract – Made for Art. Le immagini accompagnano questa prima esecuzione dell’opera barocca di Alessandro Scarlatti e in questo passaggio alla modernità il suono diventa luce attraverso le suggestioni videoproiettate sul grande organo del 1894 della Sala Accademica. Un racconto visivo che accompagna la storia, le atmosfere e le emozioni evocate dalla musica e dal canto dell’opera. Colori, forme e sfumature ci guidano nelle menti dei protagonisti, in quello strano e confuso mondo dei sogni e dei desideri mossi dall’amore e del turbinio di sentimenti che li attraversa.

L’accesso allo spettacolo è gratuito su prenotazione e sarà consentito fino a esaurimento dei posti disponibili.
Per effettuare la prenotazione è possibile inviare la richiesta a: e.cirulli@conservatoriosantacecilia.it

L’esecuzione dell’opera sarà al termine di un convegno internazionale Dall’Urbe all’Atlantico: dialoghi musicali tra Roma e la Penisola Iberica dal Seicento al Novecento, che prenderà avvio a Roma il 15 ottobre alle ore 15.30 nella Sala Medaglioni del Conservatorio di Santa Cecilia per proseguire nella stessa sala venerdì 16 ottobre (ore 10:30-18:00) e sabato 17 ottobre (10:00-18:00). Incentrato su “La ricezione di Alessandro Scarlatti nel corso dei secoli”, è realizzato con il sostegno e il cofinanziamento del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) – Direzione generale dell’internazionalizzazione e comunicazione.
Sarà questa la prima delle tre prestigiose sedi nelle quali si articolerà il progetto. A Lisbona il 24 ottobre presso la Univesidade Nova Colégio Almada Negreiros, Campus di Campolide verrà discusso il tema della “Prassi esecutiva scarlattiana: fonti, interpretazioni e prospettive contemporanee”, mentre le giornate conclusive del convegno saranno il 23 e 24 novembre nella sede della Biblioteca Histórica Marqués de Valdecilla dell’Universidad Complutense di Madrid dove verrà discussa “L’età di Alessandro Scarlatti tra Spagna e Italia”.

L’iniziativa a cura di Antonio Caroccia si inserisce nel quadro delle politiche nazionali volte a rafforzare la formazione superiore, nell’ottica di un’esperienza internazionale, concreta e strutturata di cooperazione istituzionale in attività scientifiche, culturali e artistiche, realizzate tra istituzioni italiane e straniere. In tale ottica il progetto, promosso dal Conservatorio di Santa Cecilia, è strumento di formazione e crescita delle istituzioni AFAM.
Il progetto è articolato in più fasi che, accanto alla produzione musicale, prevedono momenti di confronto scientifico dedicati alla ricezione di Alessandro Scarlatti, alla prassi esecutiva e ai rapporti musicali e culturali tra Italia e Spagna con la collaborazione di storiche istituzioni scientifiche come: l’Università degli Studi Federico II di Napoli – Dipartimento di Studi Umanistici; l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” – Dipartimento di Lettere e Beni Culturali; l’Universidad Complutense di Madrid; l’Universidade Nova de Lisboa – Centro de Estudos em Música CESEM; l’Instituto Complutense de Ciencias Musicales (ICCMU) e Divino Sospiro.
Inoltre, la partecipazione attiva degli studenti e dei docenti a iniziative che vedono la mobilità come parte del percorso formativo determina uno scambio culturale e didattico che dà vita a nuove competenze attraverso il dialogo tra diverse tradizioni pedagogiche e metodologiche.

Comitato scientifico: Antonio Caroccia, Teresa Chirico (Conservatorio di Musica “Santa Cecilia”), Francesco Cotticelli(Università degli Studi Federico II), Luisa Cymbron (CESEM-Universidade Nova de Lisboa), José María Domínguez(Universidad Complutense de Madrid), Roberto Giuliani (Conservatorio di Musica “Santa Cecilia”), Paologiovanni Maione(Università degli Studi della Campania “L. Vanvitelli”), Massimo Mazzeo (Divino Sospiro), Víctor Sánchez Sánchez (Universidad Complutense de Madrid) e Iskrena Yordanova (CESEM- Universidade Nova de Lisboa).
Direzione scientifica: Antonio Caroccia, Teresa Chirico
Responsabile del progetto: Antonio Caroccia

Ufficio Stampa del Conservatorio “Santa Cecilia”: ufficiostampa@conservatoriosantacecilia.it