Democrazia, solidarietà e identità comune al centro del quinto evento internazionale

Simone Stefanini Conti 

NewTuscia – ORTE – Si è concluso lunedì 14 settembre 2026 il quinto e ultimo appuntamento internazionale del progetto SECURE (Strengthening European Communities, Uniting Regions and Reinforcing Engagement).

L’iniziativa, della durata di 24 mesi e cofinanziata dal programma europeo CERV (Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori), è stata coordinata dall’Associazione Culturale Lighthouse Languages APS di Orte per conto del Comune di Orte e della Provincia di Viterbo. Il network ha visto la collaborazione transnazionale di enti locali e associazioni provenienti da 11 Stati membri e paesi terzi. Tra i partner coinvolti figurano la Lighthouse Languages per l’Italia, il Comune di Serifos per la Grecia, l’associazione Biedrība Gribu Būt per la Lettonia, il Comune di Pedreguer per la Spagna, lo Zavod za šport, kulturo, turizem in mladino Novo Mesto per la Slovenia, l’Associazione APPIS di Paredes per il Portogallo, il Razvojni Centar Vojvodine per la Serbia, il Comune di Gesztely per l’Ungheria, il Consiglio Locale di Gudja per Malta, la Città di Miroslav per la Repubblica Ceca e il Comune di Pomiechówek per la Polonia.

L’evento conclusivo, intitolato “Unity in diversity: fostering European identity and belonging in the Age of Insecurities”, ha avuto l’obiettivo di tracciare un bilancio del percorso biennale, ricollegando le riflessioni sull’identità e l’appartenenza europea ai temi esaminati nei precedenti incontri, tra cui la partecipazione democratica, il ruolo delle donne nella governance e l’alfabetizzazione mediatica. Attraverso sessioni di confronto e dibattiti aperti, i partecipanti hanno riaffermato l’importanza dei valori europei fondamentali quali la democrazia, l’uguaglianza e i diritti umani, individuando nella solidarietà lo strumento principale per affrontare le attuali insicurezze globali.

La dimensione operativa del progetto è emersa in particolar modo durante la giornata svoltasi a Viterbo presso la Sala Conferenze “Franco Benedetti” della Provincia di Viterbo (Palazzo Gentili). Nell’ambito dell’incontro intitolato “European Values as a lighthouse to navigate polycrisis”, i delegati delle diverse nazioni hanno presentato le attività svolte nei propri territori insieme ai cittadini. I lavori si sono articolati attraverso la presentazione di casi di studio sulla solidarietà locale (“Solidarity Case Study”) e la condivisione di mappe visive dedicate all’analisi delle criticità territoriali e delle risposte offerte dalla cooperazione europea (“Identity & Security Map”).

Durante la sessione viterbese sono state illustrate diverse buone pratiche territoriali. La Slovenia ha condiviso l’esperienza di risposta alle alluvioni dell’agosto 2023, che hanno interessato l’86% dei comuni causati da danni superiori ai tre miliardi di euro; l’intervento di 56.000 vigili del fuoco e 35.000 volontari si è affiancato al sostegno del Meccanismo Europeo di Protezione Civile e allo stanziamento di 428 milioni di euro dal Fondo di Solidarietà UE.

La delegazione lettone ha illustrato l’iniziativa civica “Twitter Convoy”, partita dal volontario Reinis Pozņaks con la consegna iniziale di veicoli all’Ucraina e successivamente integrata nella legislazione e nelle politiche ambientali nazionali. RCV Serbia ha presentato le proprie attività per la promozione dei valori di solidarietà, uguaglianza e convivenza pacifica, portando nel progetto il contributo di un Paese terzo in via di ingresso nell’UE.

Per la Grecia, l’isola di Serifos ha presentato le proprie strategie di partecipazione giovanile e femminile attraverso gli interventi del sindaco Konstantinos Revintis e della presidente del consiglio comunale Katerina Rota.

I rappresentanti di Malta (Gudja), Stefan Caruana e Andrew Dalli, hanno esposto le iniziative di inclusione della Refugee Week Malta e le infrastrutture sanitarie cofinanziate dai fondi europei, mentre l’Ungheria (Gesztely) ha raccontato l’esperienza dello spazio educativo informale “Hullócsillag Tanoda”, coordinato da figure della comunità tra cui Mrs. Kiss (Terike) per il supporto ai minori in situazione di svantaggio.

Per la Spagna (Pedreguer), la delegazione ha presentato la mappa visiva digitale “Identity & Security Map”, strutturata per mettere a confronto le criticità e le insicurezze locali con le soluzioni e le opportunità offerte dai programmi europei.

Hanno completato le presentazioni i progetti della Polonia (Pomiechówek) dedicati all’assistenza umanitaria, della Repubblica Ceca (Miroslav) inerenti allo sviluppo delle infrastrutture civiche cofinanziate dall’UE all’85%, e di Cipro (Nik’Art Journey) relativi ai percorsi educativi per la promozione dei valori di solidarietà tra l’infanzia.

Accanto al programma delle conferenze, le delegazioni sono state accolte nel centro storico di Orte in concomitanza con i festeggiamenti dell’Ottava Medievale, condividendo i valori di coesione, fratellanza e inclusione della comunità locale.

Le giornate si sono concluse con l’esibizione del Gruppo Sbandieratori delle Sette Contrade di Orte, richiamando il recente riconoscimento ottenuto a Bruxelles durante la finale dei premi europei #BeActive EU Sport Awards nella categoria “Attraverso le generazioni”, dove il gruppo si è esibito dinanzi al Parlamento europeo.

L’appuntamento di Orte e Viterbo segna così la conclusione del percorso del network SECURE, consolidando una rete permanente di scambio e collaborazione tra enti locali europei.