NewTuscia – ROMA – Due giornate di lavoro nella storica Stamperia dell’Istituto Centrale per la Grafica, tra torchi, matrici e saperi che appartengono alla grande tradizione dell’incisione. Il 23 e 24 settembre 2026 l’artista ucraino Pavlo Makov, vincitore dell’XI edizione del Premio Internazionale di Incisione «Leonardo Sciascia amateur d’estampes», sarà ospite dell’Istituto per una residenza dedicata alla pratica e alla sperimentazione grafica.

Makov lavorerà negli spazi della Calcografia con i torchi e con il supporto degli stampatori dell’Istituto, confrontandosi direttamente con tecniche, strumenti e competenze che fanno della Stamperia un luogo ancora oggi vivo di produzione e ricerca. Nel corso delle due giornate realizzerà un’opera che, al termine della residenza, sarà donata all’Istituto Centrale per la Grafica.

La presenza dell’artista a Roma nasce dalla collaborazione con il Premio Internazionale di Incisione «Leonardo Sciascia amateur d’estampes», che in occasione dell’XI edizione, 2024-2025, ha previsto per i primi tre classificati una residenza presso la Stamperia dell’Istituto. Makov, vincitore del primo premio, inaugura così un’esperienza che mette in relazione la ricerca degli artisti contemporanei con la storia e le competenze tecniche custodite dalla Calcografia.

«Il Premio Sciascia svolge un ruolo importante nella promozione della grafica contemporanea. Le residenze in Stamperia aggiungono a questo riconoscimento un valore ulteriore: offrono agli artisti la possibilità di confrontarsi con le competenze, le tecniche e la storia dell’Istituto, facendo della tradizione un’esperienza concreta di ricerca e produzione», afferma Fabio De Chirico, direttore dell’Istituto Centrale per la Grafica.

Artista di rilievo internazionale, Pavlo Makov è membro della Royal Society of Painter-Printmakers e dell’Accademia nazionale delle arti dell’Ucraina. La sua ricerca ha nella grafica e nell’incisione uno dei suoi linguaggi privilegiati e si sviluppa attraverso immagini, mappe e strutture visive nelle quali memoria, territorio e trasformazioni dello spazio assumono una dimensione insieme personale e collettiva.

La residenza del 23 e 24 settembre rappresenta dunque non soltanto il riconoscimento assegnato dal Premio Sciascia, ma un’occasione di incontro tra la pratica di un protagonista della grafica contemporanea e la tradizione della Stamperia dell’Istituto Centrale per la Grafica, in un luogo nel quale conservazione, conoscenza e produzione continuano a dialogare.