NewTuscia – VITERBO – Libertà è Democrazia è pienamente attiva a Viterbo e nella Tuscia. Il coordinatore provinciale Aldo Felicetti traccia una sintesi del lavoro che, dall’inaugurazione della sede in via Mazzini dello scorso 11 giugno, è stato fatto in vista dei prossimi appuntamenti elettorali sul territorio, a cominciare dalle elezioni amministrative del 2027 a Viterbo.
Relazione Lavoro
Per risolvere il problema del lavoro nel Viterbese LèD punta su agricoltura innovativa, valorizzazione del territorio dai punti di vista culturale ed enogastronomico, connessioni stabili con Regione Lazio, Università della Tuscia etra l’istituzione regionali e le piccole imprese locali e loro rappresentanze.
Le azioni concrete per lo sviluppo occupazionale del territorio includono servizi digitali e reali per facilitare il lavoro dei centri dell’impiego.
Priorità è collegare gli studi universitari e scolastici direttamente alle richieste delle aziende del Viterbese.
Servono fondi per la formazione, richieste di sgravi fiscali e il rilancio dei settori locali.
Relazione Sicurezza
Il problema sicurezza nel Viterbese LéD punta sull’ aumento di Polizia e Carabinieri sul territorio mediante politiche e intese mirate per disperdere le sacche di delinquenza e prevenire risse e spaccio. Applicazione dell’ordinanza sindacale e del regolamento della Polizia urbana che vieta bivacchi e occupazioni impropri di panchine e spazi pubblici. Il controllo dell’applicazione di tale ordinanza dev’essere puntualmente garantito. Attivazioni di reti civiche di residenti e commercianti per segnalare subito i movimenti sospetti alle autorità.
Relazione Sanità
Uno dei pilastri della politica di Libertà è Democrazia a Viterbo e nella Tuscia è lottare per avere investimenti regionali per la carenza di medici di base e specialisti e potenziare i presidi locali.
Portare le istanze del Viterbese in Regione Lazio per ottenere maggiori finanziamenti e sbloccare assunzioni di personale sanitario.
Ridurre le liste d’attesa per visite ed esami diagnostici.
Creare incentivi per attrarre medici nelle aree interne e periferiche della Tuscia.
Servono investimenti, personale sanitario, tecnologie e una programmazione seria che rimetta al centro il diritto alla salute.
Relazione Centro Storico di Viterbo
Il centro storico di Viterbo rimane prioritario nelle politiche di LIbertà è Democrazia e ha bisogno di un’attenzione seria, puntuale, straegica e condivisa. Occore puntare su sgravi fiscali locali e contributi a fondo perduto per chi apre botteghe, negozi e imprese artigiane nel cuore antico. E’ importante al Comune di Viterbo un ufficio ad hoc su Bandi e agevolazioni per lo sviluppo imprenditoriale locale e azioni per ristrutturare le case e favorire il ritorno di giovani coppie e residenti stabili nella parte antica di Viterbo.
LéD, inoltre, proporrà soluzioni per il Trasporto pubblico locale efficiente e decoroso e aree di sosta comode per collegare i quartieri esterni alle piazze medioevali.
Il rilancio del centro storico è possibile solo con l’attenta promozione mediante eventi culturali e pubblici destagionalizzati e con idee turistiche attrattive da trasformare in fatti reali, per riempire tutto l’anno le strade del centro storico di Viterbo e non solo nei periodi estivi.


















