NewTuscia  – GRAFFIGNANO  – Trovate 8.868 tonnellate di rifiuti pericolosi durante gli interventi di bonifica a Graffignano, nelle località Pascolaro, Casettone e Bivio del Pellegrino.

“Un emersione in fase di scavo di una maggiore ed imprevedibile estensione di rifiuti pericolosi”, riporta la Regione Lazio, per cui sono stati stanziati ulteriori 1,5 milioni di euro e che si va ad aggiungere alle circa 20mila tonnellate dello di rifiuti pericolosi individuate quasi vent’anni la cui rimozione è iniziata ad aprile. La cifra complessiva per l’intero intervento, appena rimodulata con la determinazione regionale del 5 agosto firmata dalla direttrice Wanda D’Ercole (Ambiente, Transizione energetica e Ciclo dei rifiuti) e pubblicata sul bollettino ufficiale della Pisana del primo settembre, si aggira intorno al 14,5 milioni.

L’allarme del ritrovamento di un nuovo quantitativo di rifiuti pericolosi è stato lanciato da Sogesid, la società pubblica di ingegneria ambientale che segue la bonifica sul territorio di Graffignano.

I rifiuti ritrovati della Forestale all’epoca, erano interrati. Mentre si tratterebbe in quel caso di fanghi industriali, ceneri e altri rifiuti speciali, con la presenza di idrocarburi e metalli, la natura di quelli dell’ultimo ritrovamento resta da stabilire.

La dicitura di “rifiuti pericolosi” applicata dalla determinazione regionale, non specifica se essi siano riconducibili agli stessi conferimenti al centro delle vecchie indagini o se si tratti di altri tipi di materiali.

*foto: Visit Lazio