NewTuscia – ROMA – “La comunicazione istituzionale deve essere semplice senza essere semplicistica, veloce senza diventare superficiale. Oggi, nell’epoca dello smartphone e dell’intelligenza artificiale, questa responsabilità è ancora più grande: dobbiamo recuperare l’essenziale, l’oggettività e soprattutto la capacità di parlare alle persone, intercettandone l’interesse e i bisogni. Venticinque anni fa Silvio Berlusconi comprese prima di altri quanto fosse importante innovare il rapporto tra politica e cittadini. Nel 2001, con il “Contratto con gli italiani”, portò la comunicazione politica dentro una nuova dimensione, utilizzando la televisione per coinvolgere direttamente gli elettori. Da allora il mondo è cambiato radicalmente: oggi dobbiamo confrontarci con strumenti e tecnologie che rendono persino difficile distinguere un contenuto autentico da uno prodotto artificialmente. Le parole di Papa Leone e le riflessioni del presidente Mattarella ci ricordano un rischio decisivo: che l’essere umano perda la propria centralità. Per questo istituzioni e comunicatori hanno una responsabilità comune: usare le nuove tecnologie senza subirle, mettendo sempre la persona, la verità e l’interesse pubblico al centro”. Lo ha detto il deputato di Forza Italia e Segretario di Presidenza della Camera Francesco Battistoni intervenendo alla cerimonia di premiazione della prima edizione del Grand Prix della Comunicazione Istituzionale.
IA, Battistoni (FI): “Nell’utilizzo tecnologie mettere persona al centro”


















