Stefano Stefanini
NewTuscia – ROMA – E’ trascorso un anno dalla stipula del Patto “Il Lazio cambia, l’Italia è più forte” tra Governo e regione Lazio. Lo stato di attuazione dei progetti, per cui furono impegnati, tra gli altri, 485,5 milioni di euro per l’ultimazione della trasversale Orte-Viterbo-Civitavecchia.
Oltre 1 miliardo di euro per il Lazio fu impegnato dal patto territoriale siglato il 20 maggio 2016, un anno fa, alle Terme di Diocleziano tra il governatore Nicola Zingaretti e l’allora presidente del Consiglio Matteo Renzi. Si è trattato di una serie di finanziamenti per interventi che riguardavano e riguardano edilizia sanitaria, coesione sociale, trasporti, dissesto idrogeolico e strade per tutto il Lazio. E’ opportuno un anno dopo verificare lo stato di attuazione di quel patto stipulato tra governo e regione.
L’intesa sottoscritta prevedeva nuovi investimenti per le opere pubbliche del Lazio derivanti da quattro fonti principali di finanziamento: il Fondo di Sviluppo e coesione, i finanziamenti dell’Edilizia Sanitaria ex art. 20, i finanziamenti del Ministero Infrastrutture e risorse stanziate da Rete Ferroviaria Italiana ed i fondi regionali.
Destinati 485,5 miliodi di euro per l’ultimazione della superstrada Ravenna- Orte-Viterbo-Civitavecchia.
Tra le opere strategiche spicca la destinazione di fondi per l’ultimazione della superstrada Ravenna- Orte-Viterbo-Civitavecchiai:
- 485,5 milioni per il completamento della Superstrada Orte-Civitavecchia – interventi per il completamento di un’arteria fondamentale per la mobilità delle persone e delle merci dall’Autostrada del Sole, principale arteria di collegamento viario Nord-Sud del Paese, verso il Porto di Civitavecchia. I lavori del lotto precedentemente affidato sono in corso ;
- 180 milioni erano stati stanziati per la Ferrovia Roma-Lido con interventi per la modernizzazione della linea, per cui sono in corso interventi con cantieri aperti;
- 154 milioni per le Ferrovia Roma-Viterbo con interventi per il rifacimento della ferrovia ex concessa;
- 39 milioni per il Nodo ferroviario Pigneto;
- 112 milioni per il proseguimento lavori linea C della Metropolitana di Roma.
Un «patto» tra governo centrale e Regione, fu definito un accordo “ricco” — infrastrutture, sanità, interventi per la difesa del territorio — con un impatto rilevante sul territorio laziale, capitale inclusa.
Investimenti diversi
La spesa impegnata non è di poco conto: oltre un miliardo di euro — ma è difficile capire la cifra nel dettaglio, al di là delle dichiarazioni ufficiali, un miliardo e cento, e due, comunque una cifra consistente — che deve arrivare nella regione, nel territorio tutto. Perché il finanziamento programmato copre investimenti diversi, comunque importantissimi.
Trasporti e ospedali
Nell’importo stanziato è compreso l’investimento già annunciato dal ministro Graziano Delrio sulle infrastrutture, la viabilità. Poi perché una parte (250 milioni) destinata all’edilizia sanitaria, agli ospedali da manutenere. Un’altra cospicua destinazione di risorse stanziata dal governo è destinata ad interventi in difesa del territorio, per le diverse aree a rischio idrogeologico.
Alla sottoscrizione del Patto era presente il Rettore dell’Università della Tuscia, Alessandro Ruggieri insieme ai rettori delle Università di Roma Tre e La Sapienza. La Convenzione tra Governo e regione Lazio prevede, infatti, il coinvolgimento operativo delle Università sia dal punto di vista scientifico che operativo su tutto il territorio del Lazio per la realizzazione di varie iniziative.

















