(NewTuscia) – VITERBO – Un terremoto devastante. Assume sempre più i connotati della tragedia il sisma di questa notte che, con due scosse di 6.0 alle 03.35 e di 5.6 gradi alle 04.30, ha per metà raso al suolo il paese di Amatrice, in provincia di Rieti e seriamente compromesso molti piccoli centri tra Reatino, Umbria e Marche, in particolare Castelluccio di Norcia.

Per ora il bilancio accertato è di 22 morti, di cui 11 nel Lazio (6 ad Accumoli e 5 a Amatrice) e 10 nelle Marche (Pescara del Tronto, provincia di Ascoli).

Un terremoto come e più forte di quello dell’Aquila, come ha notato il capo del Dipartimento Protezione Civile, Fabrizio Curcio, che è stato fortemente sentito in tutto il centro Italia e in tutta la Tuscia, in particolare quella orientale più vicina agli epicentri delle scosse (Orte e zona Cimina).

In vari paesi della Tuscia la gente è scesa in strada e, in casi isolati, qualche calcinaccio è sceso giù. Decine le chiamate ai vigili del fuoco ma nessun danno sostanziale.

Una squadra di Vigili del fuoco è partita mezz’ora dopo la prima scossa, con 4 mezzi di intervento, in direzione dei paesi colpiti dal violento terremoto e, ora, stanno lavorando incessantemente sia  per sgomberare le macerie alla ricerca di eventuali feriti incastrati che, lungo le arterie dei paesi colpiti, per rendere le strade di collegamento transitabili.

Presto nuovi aggiornamenti.