Maurizio Fiorani
NewTuscia – VITERBO – Ieri come un fulmine a ciel sereno è arrivata la notizia della morte di Stefano Camilli, tifoso storico della Viterbese e fondatore del gruppo di supporters “Antichi Valori”. Un tifoso che seguiva la sua squadra ovunque, in casa e fuori, memorabili le trasferte
in tutti gli stadi d’Italia, una persona buona ed affabile e disponibile e molto apprezzato in tutto l’ambiente sportivo viterbese.
Una morte improvvisa dovuta ad un suicidio, che ha lasciato tutti sgomenti visto il profondo affetto che gli amici ed i conoscenti nutrivano nei confronti di Stefano.
Ricordo sempre con affetto le lunghe chiacchierate, prima e dopo le partite della Viterbese, dove presi dal fervore sportivo commentavamo le vicende societarie e le partite della Viterbese oltre ad analizzare a caldo le prestazioni dei giocatori gialloblù.
La Viterbese come massimo comune denominatore, le iniziative sociali dei tifosi a favore delle persone più sfortunate e bisognose della città e per cercare di portare allo stadio più spettatori ed avvicinare alla società gialloblù i tifosi più giovani.
Una perdita immensa per tutto l’ambiente del tifo gialloblù, ci lascia cosi un amico fraterno, che si faceva apprezzare per la sua grande umanità e disponibilità verso gli altri.
Ora allo stadio Enrico Rocchi la sua assenza si farà sentire anche se il ricordo rimarrà indelebile nella nostra mente e nei nostri cuori, nell’ora del commiato che la terra ti sia lieve caro Stefano. R
iposa in pace.













