NewTuscia – ROMA – La Maggioranza del IV Municipio respinge con forza le fantasiose dichiarazioni dei consiglieri di Forza Italia Marco Colarossi e Fabrizio Montanini sulla seduta di ieri del Consiglio Municipale dedicata alle modifiche del Titolo V del Regolamento, relativo al funzionamento delle Commissioni.
Il provvedimento è il risultato di un percorso avviato dalla Commissione Speciale Decentramento e Regolamento e sviluppato nel corso di mesi attraverso audizioni e confronti con i/le Presidenti delle Commissioni e i/le Capigruppo di tutte le forze politiche, Forza Italia compresa. Le modifiche approvate aggiornano il Regolamento alle nuove modalità di svolgimento delle sedute, comprese quelle da remoto, e chiariscono le competenze delle Commissioni consiliari.
Nel corso della seduta, il gruppo di Forza Italia, lasciato solo dalle altre opposizioni, ha tuttavia adottato un atteggiamento forzatamente ostruzionistico, con veementi contestazioni nei confronti del Presidente del Consiglio arrivando addirittura ad occupare il seggio della Presidenza.
La situazione ha reso necessario, dopo ripetuti avvertimenti da parte del Presidente, l’allontanamento dall’Aula del Consigliere Colarossi. Lo stesso poi, ad esito del provvedimento, ha tentato, di fronte all’inerte Capogruppo Montanini, comportamenti prevaricatori rivolgendosi ad alcune Consigliere della Maggioranza con insulti e modalità intimidatorie e aggressive, pratica già adottata in altri contesti, che condanniamo senza riserve.
Il diritto dell’opposizione a discutere e contestare le scelte della Maggioranza è pienamente riconosciuto. Non può però essere utilizzato per giustificare l’ostruzionismo esasperato, l’occupazione degli spazi della Presidenza o atteggiamenti intimidatori. Anche la valutazione sull’ammissibilità degli emendamenti rientra nelle procedure consiliari e non può essere presentata come una compressione della democrazia.
Continueremo, come Maggioranza, a garantire il dibattito e il ruolo di tutte le forze politiche, chiedendo però che il confronto si svolga nel rispetto delle regole, dell’Aula e delle persone che la rappresentano. Respingiamo quindi ogni tentativo di descrivere quanto accaduto ieri come una limitazione della democrazia che si fonda, ne siamo convinti, sul confronto e mai sulla prevaricazione.














