Domani Venerdi 16 ottobre mons. Orazio Francesco Piazza presenta “Magnifica Humanitas e sentieri pastorali” l’Enciclica di Papa Leone 

Stefano Stefanini

NewTuscia – VITERBO – Il Vescovo di Viterbo mons. Orazio Francesco Piazza presentera’ domani venerdi 16 ottobre alle ore 18, presso la Sala Alessandro IV del Palazzo dei Papi, “Magnifica Humanitas e sentieri pastorali”, inquadrando l’Enciclica nel contesto pastorale diocesano.

L’invito e’rivolto al clero e religiosi, agli Uffici Pastorali Diocesani, ai Consigli Foraniani, ai Consigli Parrocchiali, ai Gruppi, Associazioni e Movimenti Ecclesiali e a tutti i Fedeli Laici della Diocesi di Viterbo.

L’evento, organizzato a cura dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Viterbo, potra’ essere seguito in diretta streaming sui canali social della Diocesi Di Viterbo.

Un nostro commento sui contenuti della lettera enciclica di Papa Leone.

L’uomo è una “magnifica umanità abitata da Dio”. È il richiamo diretto di Papa Leone alla dignità che la Chiesa vuole difendere di fronte ai rischi di disumanizzazione portati dall’Intelligenza artificiale.

La lettera enciclica “Magnifica Humanitas” rappresenta nell’era digitale lo sviluppo naturale della Dottrina Sociale della Chiesa inaugurata dalla Enciclica Rerum Novarum di Leone XIII.

Se 135 anni fa Leone XIII difendeva la dignità del lavoratore operaio, oggi Leone XIV difende la dignità della persona davanti all’algoritmo in mano a pochi.

Non e’ facile riassumere la profondita’ e la portata del testo dell’Enciclica che intende lanciare un messaggio di promozione integrale dell’Umanita’ con le opportunita’ ed i rischi legati al tumultuoso sviluppo dell’era digitale da leggere con le categorie etiche della Dottrina Sociale della Chiesa ribadite ed attualizzate dal Pontefice: bene comune, destinazione universale dei beni, solidarietà, sussidiarietà, criteri morali rapportati al mondo digitale.

Custodire la persona umana perche’ l’IA non è neutrale, assume il volto di chi la pensa, la sviluppa, la finanzia, la regola e la usa.

I principi e le parole-chiave che vengono affermate nell’Enciclica sono: la dignità umana a immagine di Dio, il bene comune, la destinazione universale dei beni estesa ai dati e agli algoritmi, l sussidiarietà, la solidarietà, la giustizia sociale, l’ecologia integrale.

L’appello piu pressante di Papa Leone e’ : “disarmare l’intelligenza artificiale” per sottrarla alla logica militare di guerra, alla logica puramente economica, appannaggio di pochi.

Il Pontefice raccomanda delle regole chiare, una trasparenza riconoscibile degli algoritmi, le responsabilità legate all’uso dell’IA chiaramente e facilmente tracciabili.

Papa Leone si ispira al concetto agostiniano di “humanitas” per dire che ogni generazione deve dare forma al proprio tempo perché diventi luogo di dignità della persona, giustizia e fraternità.

L’Enciclica appena pubblicata si articola in cinque Capitoli, cosi’ riassumibili, come suggerito da www.vaticannews.va :

1 Il pensiero dinamico fedele al Vangelo di Leone XIV parte dall’idea che la Chiesa deve leggere i “segni dei tempi” senza tradire il Vangelo. L’IA è una svolta epocale: non è solo uno strumento, ma mette in discussione il significato di essere umani. Il criterio è sempre la dignità della persona creata a immagine di Dio.

2 La persona sempre al centro dell’innovazione

L’enciclica ribadisce che la persona umana non può essere ridotta a dati, algoritmi o profilo di consumo.

La tecnologia deve essere “strumento” e non “padrone”.

Leone XIV richiama i principi della Dottrina Sociale: bene comune, destinazione universale dei beni, solidarietà, sussidiarietà, applicati anche al digitale.

3 Custodia e responsabilità nell’era algoritmica

Qui Papa Leone affronta i rischi concreti: disinformazione, sorveglianza di massa, bias (pregiudizi) algoritmici, concentrazione di potere in poche mani, chiede trasparenza degli algoritmi, responsabilità tracciabile, regole internazionali vincolanti. Parla di “disarmare l’intelligenza artificiale” per sottrarla alla logica militare ed economica dei monopoli.

4 Lavoro, cultura, fraternità

L’IA trasforma il lavoro e le relazioni sociali. Il Papa avverte: non basta creare nuovi posti di lavoro, serve lavoro degno. Invita a non perdere il valore della relazione umana, dell’educazione, della cultura.

La fraternità è l’antidoto alla frammentazione digitale.

5. Una speranza per il futuro

La conclusione del Pontefice e’ in chiave positiva: l’IA può essere al servizio dell’umanità se orientata eticamente.

Leone XIV invita tutti – credenti e non – a un patto educativo e culturale per custodire l’umano.

Ogni generazione, afferma il Pontefice, eredita il compito di dare forma al proprio tempo perché diventi luogo di dignità, giustizia e fraternità.

La Magnifica Umanità 

A conclusione dell’Enciclica, il Pontefice invita i fedeli ad abitare le nuove tecnologie alla luce del Vangelo, seguendo “un itinerario di vita cristiana sobrio ed esigente”, affinché anche nel tempo dell’IA tutti possano testimoniare “la bellezza di una magnifica umanità abitata da Dio”.