NewTuscia – VITERBO – prezzi delle case nel Lazio continuano a crescere, sia nelle vendite che negli affitti. Nel terzo trimestre dell’anno, infatti, chi desidera comprare casa in regione deve prevedere una spesa media del 4,7% superiore rispetto agli stessi tre mesi del 2025, con il costo che ha raggiunto i 2.645 euro/mq, mentre chi sceglie di affittare è costretto a spendere circa il 6% in più, ovvero attualmente 16,7 euro/mq medi.
Sono queste alcune delle evidenze tratte dall’Osservatorio trimestrale sul mercato residenziale del Lazio realizzato da Immobiliare.it Insights, proptech company guidata da Luke Brucato, specializzata in analisi di mercato e data intelligence e parte del gruppo Immobiliare.it, il portale immobiliare leader in Italia.
Guardando agli altri indicatori di mercato, la pressione di domanda, intesa come numero di contatti medi per singolo annuncio, cresce tanto nelle compravendite quando nelle locazioni, +7,7% e +19,3% rispettivamente. L’offerta cala invece in entrambi i settori nel medesimo arco temporale, soprattutto nelle vendite (-7,5%). Nelle locazioni la flessione è lievissima, pari al -0,5%.
Focus Roma
Roma è il territorio più caro sia per acquistare che per affittare casa in regione, con 3.874 euro/mq e 19,1 euro/mq rispettivamente. A differenza di quanto accade in media nel Lazio, rispetto a dodici mesi fa nella Capitale aumentano maggiormente i prezzi di vendita (+6,4%) rispetto ai canoni (+5,2%).
A livello di pressione di domanda, Roma è in linea con la tendenza di crescita regionale, registrando, rispetto al terzo trimestre del 2025, il +9,7% nelle compravendite e il +19% negli affitti. La disponibilità di case, invece, è in calo nel primo caso (-8,6%) e in espansione nel secondo (+4,1%).
I trend delle compravendite nei territori laziali
La Provincia di Latina è il secondo territorio più caro in regione per acquistare un immobile, con 2.123 euro/mq medi. L’area più economica è invece la Provincia di Frosinone, che, con 741 euro/mq, è una delle due zone laziali a rimanere sotto i 1.000 euro/mq, insieme alla Provincia di Rieti (785 euro/mq). Quasi tutti i territori evidenziano una crescita dei prezzi di vendita rispetto a dodici mesi fa, fatta eccezione per le Province di Frosinone e Viterbo, giù rispettivamente dell’1,1% e dello 0,2%.
Guardando a pressione di domanda e offerta, per entrambi gli indicatori la gran parte dei Comuni e delle Province laziali rispecchia la tendenza regionale, con una crescita della pressione sugli annunci e una diminuzione dello stock disponibile. Le uniche flessioni della domanda si verificano in Provincia di Rieti e nel Comune di Latina (-4,5% e -3,4% rispettivamente), mentre i Comuni di Frosinone (+6,8%) e Latina (+4,7%) manifestano gli unici rialzi a livello di offerta.
I trend delle locazioni nei territori laziali
Anche nelle locazioni, la Provincia di Latina è il secondo territorio più caro in regione alle spalle di Roma, con 13,8 euro/mq medi (+3,9% anno su anno). La Provincia di Frosinone si conferma, invece, l’area più economica, con 7 euro/mq medi. L’unica variazione negativa dei canoni nel terzo trimestre dell’anno riguarda la Provincia di Roma, che perde lo 0,7%, mentre l’aumento più marcato si registra in Provincia di Viterbo (+31,7%).
Anche la pressione di domanda, così come i prezzi di locazione, sale diffusamente anno su anno, se si escludono la Provincia di Viterbo (-11,3%) e quella di Rieti (-3,6%). Guardando, per concludere, all’offerta, si registrano solamente tre crescite, ovvero il +27,3% e il +22,2% del Comune e della Provincia di Rieti, al pari del già citato +4,1% del Comune di Roma.
Per consultare le tabelle dell’Osservatorio relative al mercato delle compravendite e delle locazioni si prega di prendere visione degli allegati forniti in formato PDF e liberamente utilizzabili.














