NewTuscia – TERNI – Dal 13 al 16 ottobre il Conservatorio “Giulio Briccialdi” ospita il convegno nazionale dei dottorandi AFAM. Ricercatori da tutta Italia per confrontarsi sulle nuove frontiere della ricerca musicale. Il Briccialdi capofila insieme ai Conservatori di Latina, Mantova, Ravenna e Fermo.
Terni si prepara a diventare, per quattro giorni, uno dei principali punti di incontro della ricerca musicale italiana. Da domani, martedì 13 ottobre, fino a venerdì 16, il Conservatorio statale di musica “Giulio Briccialdi” ospiterà infatti DISCo AFAM 2026 (Dottorandi AFAM In Sinergia Collettiva), il convegno nazionale che, dopo il successo della prima edizione, torna in città per riunire dottorandi provenienti da Conservatori e istituzioni di Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM) di tutta Italia.
L’iniziativa è ospitata dal Dottorato AFAM in Musica, Design, Arte, Territori (MuDeArTe), che coinvolge cinque Conservatori italiani: Terni, nel ruolo di capofila, Fermo, Latina, Mantova e Ravenna. Patrocinato dalla Società Italiana di Musicologia, il convegno è a cura di Gioia Filocamo, coordinatrice del Dottorato MuDeArTe, con la collaborazione dei dottorandi Saverio Beccaccioli (Conservatori di Terni e Ravenna) ed Emanuele Demartis (Conservatori di Terni e Latina). Le sessioni saranno moderate dai dottorandi MuDeArTe dei cicli XL e XLI, coordinati da Gianmarco Latini Mastini (Conservatorio di Terni) e Aurora Tarantola (Conservatorio di Terni).
I lavori si apriranno domani pomeriggio, alle ore 15, all’Auditorium del Palazzo di Primavera, con i saluti istituzionali ai quali prenderà parte anche il direttore del Conservatorio Briccialdi, Roberto Antonello. Alle 15.30 è prevista la sessione plenaria di Marco Mangani, presidente della Società Italiana di Musicologia, dedicata alle nuove tematiche e metodologie della ricerca musicologica e al ruolo dei dottorati di ricerca.
Il programma delle quattro giornate attraverserà ambiti di studio differenti, dalla riscoperta e valorizzazione del patrimonio musicale alla filologia, dalle nuove tecnologie applicate alla composizione e alla performance fino all’intelligenza artificiale, all’ecologia acustica e alle relazioni tra musica, società e territorio. Spazio anche alla didattica, alla psicologia della performance, alla ricerca interdisciplinare e alle nuove modalità di fruizione dell’esperienza musicale.
Una varietà di temi che offrirà l’opportunità di tracciare un quadro della ricerca attualmente sviluppata nel settore musicale AFAM, mettendone in luce risultati, metodologie e prospettive future. Il confronto tra esperienze provenienti da tutta Italia contribuirà inoltre a rafforzare il dialogo con gli altri ambiti della ricerca scientifica, tanto a livello nazionale quanto internazionale.
Particolare attenzione sarà riservata anche alla sostenibilità ambientale. Il programma del convegno sarà infatti consultabile dai partecipanti in formato digitale, attraverso un QR Code posizionato sul retro dei badge, una scelta pensata per ridurre il ricorso alla stampa e il consumo di carta.
Gli incontri si svolgeranno tra il Conservatorio “Giulio Briccialdi”, in via del Tribunale 22, e l’Auditorium del Palazzo di Primavera, in via Giordano Bruno 3. Il convegno si concluderà venerdì 16 ottobre alle ore 13.30.
Il programma completo è disponibile sul sito del Conservatorio Briccialdi.














