NewTuscia – VITERBO – Il Comitato Non ce la Beviamo e l’Associazione Consumatori A.Ba.Co. chiamano a raccolta i cittadini di Viterbo e della Provincia per un’Assemblea Popolare.

L’appuntamento (comunicato alla Questura) è per Sabato 17 Ottobre alle ore 15,30 in Piazza del Comune  a Viterbo.

Visto che alle nostre richieste non hanno risposto, porteremo le nostre richieste in Piazza per rappresentare pubblicamente un disagio riguardo ad un diritto indispensabile, quello dell’accesso all’acqua pubblica, potabile e trasparente. Vogliamo risposte rispetto alla gestione del servizio idrico provinciale da parte di Talete SpA, un tema che tocca da vicino la salute, le tasche e i diritti fondamentali di tutti i residenti.
L’esigenza ormai improrogabile è superare il modello fallimentare di Talete  SpA, restituire la gestione del servizio ai territori e alle comunità locali, per superare la logica del gestore unico, al fine di garantire un controllo democratico, trasparente e privo di scopi di lucro.

Dal mese di Giugno, dopo incontro con il Prefetto, il Comitato Non ce La Beviamo e A.Ba.Co LAZIO hanno sollecitato la Sindaca di Viterbo, maggiore azionista della Società Talete SpA, a tenere un consiglio comunale pubblico e aperto ai cittadini per discutere di Talete SpA e del servizio idrico, ma fino ad oggi nessun riscontro è stato fornito.

È intollerabile che un’intera Provincia si trovi con un gestore dell’acqua che non ha più una governance, con bollette che predispongono continui aumenti, ma a fronte di disservizi diffusi e acqua non sicura, e che tutto ciò sia avvolto da un silenzio irresponsabile anche dentro i luoghi istituzionali.

Per tutto questo riteniamo necessario e urgente convocare un consiglio popolare aperto per discutere dei seguenti temi:
– Emergenza arsenico, fluoruri e colibatteri: da anni i cittadini convivono con un’acqua con concentrazioni pericolose di arsenico e altri inquinanti, e continuano a ricevere bollette calcolate come se l’acqua fosse pienamente potabile.
–  Tariffe in costante aumento: a fronte di un servizio scadente, risposte assenti o inadeguate da parte del gestore, gli utenti subiscono continui rincari. Nel 2027 è già previsto un nuovo aumento.
– Dispersioni idriche e reti colabrodo che spesso determinano interruzioni del servizio idrico e mancanza d’acqua.
– Salute. Controlli sulla qualità delle acque, trasparenza e informazione alla popolazione finora inadeguati.
– Modello Talete SpA: dobbiamo imporre il superamento di un modello fallimentare e riportare la gestione ai territori.

Tratteremo questi aspetti alla presenza di:
Presidente dell’Associazione Consumatori A.Ba.Co Lazio –  Riccardo Cacchione;
Legale Ass. Consumatori A.Ba.Co – Avv. Fabio Grimaldi;
ISDE Associazione Medici per l’Ambiente – Dott.ssa Antonella Litta.

Il tema dell’acqua è fondamentale in ogni comunità,  non deleghiamo, solo insieme si può cambiare.
L’acqua è vita, l’acqua è democrazia, partecipiamo !