Il ruolo attivo della societa’ civile e dei giovani alunni: necessaria vigilanza per il rispetto del voto

Stefano Stefanini 

NewTuscia – VITERBO – Il voto del Cosiglio Provinciale di Viterbo: la scritta “Casa del Balilla” dovra’ essere conservata e coperta dalla tinteggiatura della facciata restaurata.

La mozione presentata da Tuscia democratica (Pd), dopo lo stop in consiglio è passata in commissione, modificata e condivisa anche dai centristi azzurri e dai Civici.

Hanno votato contro i quattro consiglieri di Casa dei comuni con Fratelli d’Italia e Lista Rocca.

Il presidente Romoli ha sintetizzato il significato del voto: “Nessuno ha mai avuto l’idea d’enfatizzare la scritta collocata in un dato momento storico. La mozione ribadisce un dato politico, il tema dell’antifascismo, che appartiene a tutti noi, sennò non saremmo seduti qui. Quello che si chiede è che la scritta non assuma un carattere celebrativo di una cultura che tutti noi condanniamo”.

Il Comitato cittadino per la rimozione della scritta “Casa del Balilla” ha riassunto con obiettivita’: “La lunga e partecipata mobilitazione del comitato cittadino per la rimozione della scritta “Casa del Balilla” è stata fondamentale. Dalla grande manifestazione di luglio al presidio sotto palazzo Gentili, abbiamo tenuto la questione al centro del dibattito pubblico e non abbiamo permesso che si trasformasse in un tema da addetti ai lavori.

Attorno al comitato si sono mobilitati storici, costituzionalisti ed esperti del restauro, che hanno messo in discussione la legittimità storica e tecnica dell’intervento, e le interrogazioni parlamentari hanno portato il caso a livello nazionale. Il segnale più forte è però arrivato dall’interno della scuola: 79 tra docenti e personale del Liceo “Mariano Buratti” hanno preso posizione con nome e cognome in un comunicato pubblico.

Una mobilitazione che a Viterbo non si vedeva da tanto tempo. Cittadini, studenti, professori e personale scolastico hanno trovato una voce comune sui valori democratici e antifascisti che sono a fondamento della Repubblica.

Questa partecipazione dimostra che la memoria antifascista è una questione tutt’oggi viva, che la comunità è pronta a difendere.

La partita non è chiusa. Vigileremo affinché gli impegni votati dal consiglio si traducano in fatti. Il comitato resta mobilitato fino a quando quella scritta non avrà cessato di essere un simbolo esposto sulla facciata di una scuola.”

In particolare per gli studenti e i docenti del Liceo Mariano Buratti, Martire della Resistenza, dopo settimane di prese di posizione, indignazione, manifestazioni, polemiche e strumentalizzazioni, il restauro della facciata del Liceo Classico Mariano Buratti di Viterbo con la scritta “Casa del Balilla” che verrà’ coperta ha segnato un’esperienza storica.

Un nostro commento sul voto eticamente e politicamente corretto del Consiglio Provinciale.

Per la presunta “scrupolosita’ originaria” di un restauro “di facciata” non si puo’ scherzare, con la Storia, che e’ Maestra, ma, al contempo, se non ascoltata e valutata per gli errori del passato, puo’ rivelarsi matrigna.

I ragazzi possono e devono crescere sull’esempio di “buoni maestri”, in questo caso di Mariano Buratti, docente presso il Liceo, dal suo allontanamento ideologico dal fascismo dopo la partecipazione alla guerra d’Etiopia, dal suo senso del dovere con il Servizio allo Stato come brigadiere nella Guardia di Finanza.

Gli studenti stessi avranno modo di apprezzare la sua carismatica ed eroica personalita’ di docente di Storia e Filosofia presso questo Istituto, impegnandosi sino al Sacrificio estremo per la Liberta’ e la Democrazia, sacrificio e scelta filosofica, ideale e umana, di tanti uomini e donne, da cui e’ scaturita la Repubblica e la Costituzione Repubblicana.

E’ ora, dopo 80 anni di nascita della Repubblica, per la compiutezza della nostra vita democratica, nazionale e cittadina, che il fascismo, con i suoi orpelli e realizzazioni (l’edificio scolastico ex Gioventu’ Italiana del Littorio e Casa del Balilla) sia consegnato finalmente alla storia, al passato da cui trarre lezione di democrazia, senza rigurgidi “restauratori”, specie per la sede di un Liceo da cui ci auguriamo, per tutto il mondo della Scuola, scaturiranno i migliori cittadini e un qualificata classe dirigente del futuro, che riconosca nella Costituzione repubblicana il faro e l’ispirazione ideale della vita pubblica, Costituzione scaturita dalla lotta per la liberata’ ….. e questo deve valere per le idealita’ di destra, di centro e di sinistra.

Il Consiglio Provinciale ha dato una precisa indicazione affinche’ la sede del Liceo Ginnasio Mariano Buratti non rechi la scritta “Casa del Balilla”, indicando la “copertura” di una indicazione “inutile” che ha fatto soltanto discutere e indignare per mesi la relata’ politica cittadina (forse volutamente e maliziosamente…. nulla accade per caso), magari tralasciando un impegno corale, partecipato e incisivo di miglioramento degli ambienti scolastici .

E a voi giovani studenti il compito di “allenarvi” alla vita e all’apprendimento di cultura, tecnologie e rispetto democratico, del resto il vostro e’ un Liceo Ginnasio, luogo pubblico che oggi, come nell’antichita’, e’ destinato all’esercizio fisico e all’educazione dei giovani.

Buono studio ragazzi del “Liceo Ginnasio Classico e Linguistico Mariano Buratti”, docente e Martire della Liberta’! Fatevi sentire con ogni mezzo democratico a vostra disposizione, il Liceo e’ vostro e dei vostri docenti!