NewTuscia – BOLSENA – La moglie Simonetta Chiaretti, i figli Tommaso e Marta, ringraziano tutti coloro che si sono uniti nel ricordo e nel dolore per la scomparsa dell’amatissimo Luciano.
“ Vi abbracciamo” dice la moglie, “ e ringraziamo di cuore per le parole di conforto, per le testimonianze, per la musica che ha acccompagnato Luciano nel suo viaggio durante le esequie presso la Basilica di Santa Cristina a Bolsena. Grazie, inoltre per i tantissimi messaggi di vicinanza ricevuti che ancora continuano ad arrivare alla nostra famiglia.”
Il filosofare di Luciano, strettamente legato al pensiero di Kant ma anche alla pratica di vita del filosofo di epoca romana Musonio Rufo, considera l’esistenza come scienza, pratica spirituale e condotta di vita quotidiana.
I filosofi non sono solo costruttori di sistemi logici, ma maestri di spiritualità. La filosofia ha il compito di addomesticare i fanatismi dell’assoluto (politici o religiosi) che storicamente portano all’intolleranza, aiutando le persone a vivere con consapevolezza e apertura.
Nutrire la vita come si nutre la terra, e infine lì ritornare per un nuovo inizio.
Ci auguriamo che il pensiero e l’eredità culturale di Luciano Dottarelli continuino a vivere, la dipartita dal mondo fisico non è che la conclusione di un percorso e l’inizio di un altro. Gli insegnamenti di Luciano, le sue azioni sul piano filosofico, educativo e civile, si spera che possano essere portati avanti da chi lo ha amato e da tutte le istituzioni che hanno con lui sempre collaborato.

Luciano in pellegrinaggio presso la casa e la scuola di don Lorenzo Milani a Barbiana

Luciano al festival InCastro nel 2025
















