L’evento, organizzato da CNA di Viterbo e Civitavecchia in collaborazione con la Fondazione Carivit, ha ottenuto quest’anno l’Alto patrocinio del Parlamento europeo, oltre a quelli della Regione Lazio, della Provincia e del Comune di Viterbo, elevando il valore della manifestazione a livello continentale.
Il fil rouge di questa edizione è una vera e propria dichiarazione d’intenti che invita maestri d’arte e giovani talenti a opporsi alla serialità industriale e alla velocità algoritmica, riscoprendo la pazienza, l’ascolto e la riconnessione profonda con la materia.
“L’artigiano oggi è spesso costretto a inseguire un sistema tecnologico che esaspera la rapidità per restare competitivo. Noi vogliamo invertire questa rotta. La vera differenza, l’emozione pura, nasce quando ci si ferma, si entra nella materia e si lavora nel silenzio del laboratorio”, così Cinzia Chiulli, Presidente dell’Unione CNA Artistico e Tradizionale.
La sindaca Chiara Frontini ha sottolineato il valore del tempo nel lavoro artigianale: “Il tempo è un bene prezioso su cui riflettere, e attraverso il valore che gli artigiani danno con il loro lavoro, acquisisce ancora più senso”. Presente anche il presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti, che ha rimarcato l’impatto della bellezza italiana nel mondo: “Le nostre città sono state plasmate da migliaia di artigiani; persino i sindaci delle grandi potenze estere si sentono piccoli di fronte alle nostre meraviglie”.






















