NewTuscia – VITERBO –Inaugurata ieri mattina presso le storiche sale del Museo della Ceramica della Tuscia (Palazzo Brugiotti) la 19ª edizione di Forme e Colori nella terra di Tuscia, la celebre mostra-concorso di artigianato artistico in programma dal 3 al 24 ottobre 2026.

L’evento, organizzato da CNA di Viterbo e Civitavecchia in collaborazione con la Fondazione Carivit, ha ottenuto quest’anno l’Alto patrocinio del Parlamento europeo, oltre a quelli della Regione Lazio, della Provincia e del Comune di Viterbo, elevando il valore della manifestazione a livello continentale.

Il fil rouge di questa edizione è una vera e propria dichiarazione d’intenti che invita maestri d’arte e giovani talenti a opporsi alla serialità industriale e alla velocità algoritmica, riscoprendo la pazienza, l’ascolto e la riconnessione profonda con la materia.

Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte le principali autorità e rappresentanti del settore: Attilio Lupidi – Segretario di CNA Viterbo-Civitavecchia; Alessio Gismondi – Presidente di CNA Viterbo-Civitavecchia; Chiara Frontini – Sindaca di Viterbo; Lorenzo Tagliavanti – Presidente della Camera di Commercio di Roma (ente contributore dell’iniziativa); Cinzia Chiulli – Presidente dell’Unione CNA Artistico e Tradizionale; Marco Nunzi – Consigliere comunale delegato ai rapporti con le imprese; Emanuel Fulvi – Direttore di Fondazione Carivit.

“L’artigiano oggi è spesso costretto a inseguire un sistema tecnologico che esaspera la rapidità per restare competitivo. Noi vogliamo invertire questa rotta. La vera differenza, l’emozione pura, nasce quando ci si ferma, si entra nella materia e si lavora nel silenzio del laboratorio”, così Cinzia Chiulli, Presidente dell’Unione CNA Artistico e Tradizionale.

La sindaca Chiara Frontini ha sottolineato il valore del tempo nel lavoro artigianale: “Il tempo è un bene prezioso su cui riflettere, e attraverso il valore che gli artigiani danno con il loro lavoro, acquisisce ancora più senso”. Presente anche il presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti, che ha rimarcato l’impatto della bellezza italiana nel mondo: “Le nostre città sono state plasmate da migliaia di artigiani; persino i sindaci delle grandi potenze estere si sentono piccoli di fronte alle nostre meraviglie”.

Tra sculture, gioielli, ceramiche e legni intagliati, i partecipanti si contenderanno un montepremi complessivo di 13.000 euro. La grande novità del 2026 è il coinvolgimento diretto del pubblico, che potrà votare le proprie opere preferite affiancando la giuria tecnica. La manifestazione punta a incentivare il turismo esperienziale per sostenere l’economia della Tuscia, che quest’anno registra un trend positivo con un +0,80% nel saldo delle imprese artigiane. Il programma dell’evento si arricchisce inoltre con i “Weekend dell’artigianato artistico”, ricchi di laboratori e appuntamenti collaterali.

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