Stefano Stefanini 

NewTuscia – ORTE – Nell’intervista ad Alessandro Maurizi, ideatore e direttore di Ombre Festival, in onda day sabato 3 ottobre sugli schermi dell’emittente televisiva del Centro Italia Teleorte e visibile su www.teleorte.it , siamo partiti dalle iniziative di “Ombre Festival 2026” tenutasi a Viterbo la scorsa estate, nel cui ambito e’ stata dedicata a San Francesco una sezione speciale, per approfondire il rapporto del Santo e dei suoi seguaci con le Citta’ da lui visitate nel corso della sua esperienza di apostolato.

Alessandro Maurizi ci ha confermato la positivita’ della scelta di dedicare al messaggio di San Francesco a ottocento anni dalla morte, una sezione autonoma del Festival Ombre 2026: un percorso di incontri ed eventi per riflettere su pace, dialogo, ambiente, fraternità e attenzione agli ultimi.

Perché Ombre Festival vuole continuare a cercare la luce proprio là dove sembra più difficile trovarla.

Il percorso e’ stato inaugurato dal poeta Davide Rondoni, presidente del Comitato nazionale per le celebrazioni francescane, con una riflessione sulla forza ancora attuale del messaggio di Francesco.

E’ seguito lo spettacolo teatrale “All’ombra della luce” di Cinzia Ugatti, dedicato al profondo legame umano e spirituale tra Francesco, Santa Chiara e Frate Leone.

Con “Gli Invisibili –La solitudine dei giusti”, scritto e diretto da Enzo Rapisarda, il messaggio francescano ha incontrato la memoria civile attraverso il ricordo di chi ha sacrificato la propria vita per la giustizia e la legalità.

A chiudere la sezione dedicata al patrono d’Italia e’ stato il grande concerto della Banda Musicale della Polizia di Stato, “Francesco e Michele: custodi della pace”, un ponte ideale tra San Francesco e San Michele Arcangelo, patrono della Polizia di Stato, per celebrare attraverso la musica i valori di pace, servizio e comunità.