NewTuscia – ROMA – Di ieri la notizia dell’autorizzazione definitiva per la costruzione dello stadio della Roma a Pietralata, presa presso il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti durante la conferenza dei servizi decisoria.

Potere al Popolo denuncia: il fatto che tutta la politica stia festeggiando – dal sindaco Gualtieri, al presidente della Regione Rocca, a Matteo Salvini – è l’ennesima dimostrazione che il partito unico del cemento e della speculazione è più unito che mai. La nomina a maggio 2026 del commissario straordinario di governo Sessa, che ha portato a tagliare sui tempi e sui processi decisionali, sta sancendo una volta per tutte un modello di governance antidemocratico della città che tiene insieme governo, regione e comune: il modello Giubileo.

Gli abitanti, che hanno visto chiudersi ogni spazio di dialogo e confronto democratico, per anni hanno dimostrato che quello stadio non lo si vuole, perché sta portando alla distruzione di uno dei polmoni verdi del quadrante est di Roma, perché la “riqualificazione” comporterà problemi enormi alla circolazione – incluso l’accesso all’ospedale –, così come una speculazione immobiliare che si tradurrà nell’espulsione di una parte degli abitanti di Pietralata.

Dichiarano gli attivisti: “Quanto abbiamo visto con lo stadio della Roma è la più alta espressione di un modello di città, il modello Giubileo, che guarda solo agli interessi dei privati, lasciando indietro chi la città la abita, in particolare nei quartieri popolari. La città è diventata uno spazio su cui guadagnare con grandi opere inutili e dannose, senza interesse per una reale vivibilità dei quartieri, che quando non sono riqualificati ai fini della speculazione, restano abbandonati a sé stessi, privi di servizi e tutele. A questo modello opponiamo la costruzione di un reale opposizione per la città pubblica e la sicurezza sociale”.