NewTuscia – BOLSENA – Bolsena piange la perdita di un uomo molto amato e stimato, un uomo generoso e colto nel senso più alto del termine. Luciano Dottarelli si è spento nella notte tra lunedì 28 e martedì 29 settembre all’età di 69 anni.
Lascia un grandissimo vuoto, come personaggio di spicco e soprattutto come un uomo che ha fatto della gentilezza, della sapienza e della disponibilità le basi del suo modo di agire. È stato una di quelle rare persone capaci di conciliare con empatia gli aspetti pratici della vita, con i suoi risvolti più umani, e la passione per il sapere. Luciano lascia la moglie, Simonetta Chiaretti, i figli Tommaso e Marta, e i nipoti.
Era conosciuto molto anche nella Tuscia. Il comune di Bolsena ha proclamato il lutto cittadino per la giornata del 30 settembre, data in cui si svolgeranno presso la basilica di Santa Cristina, alle 17.00, i funerali.
Sindaco per 13 anni nel comune lacustre in cui è nato, Luciano Dottarelli ha dedicato la vita sul piano professionale e civile al miglioramento delle comunità in cui ha interagito e vissuto, all’ascolto e alla formazione, come professore e come amministratore. Docente di filosofia, scienze dell’educazione e storia nei licei – e per un certo periodo nelle università della Tuscia, di Macerata e di Firenze – ha pubblicato numerosi libri; l’ultimo, sulla poetica e la storia di Dante Alighieri, è uscito nel 2025. È stato un appassionato ed erudito conoscitore del pensiero di Popper, Kant e Freud, e negli anni ha abbracciato lo studio della filosofia in ambiti che spaziano dall’epistemologia e dalla filosofia politica all’etica e alla pratica filosofica. È stato anche tra i fondatori della sezione di Viterbo della Società filosofica italiana e molto attivo sul profilo civico, come segretario provinciale dei Democratici di sinistra e direttore generale della Provincia di Viterbo.














