NewTuscia – ROMA – «Rivolgo le mie più sincere congratulazioni a Sarah Maria Rizea per la conquista del titolo di Miss Italia 2026. La sua vittoria rappresenta una grande soddisfazione e, al tempo stesso, offre l’occasione per raccontare una storia di talento, determinazione e integrazione, costruita negli anni attraverso lo sport, lo studio e la partecipazione alla vita del nostro Paese».

Con queste parole Claudiu Stanasel, punto di riferimento politico a livello nazionale della comunità romena in Italia, si congratula con Sarah Maria Rizea, 18 anni, nata a Moncalieri e cresciuta in Liguria, che ha conquistato il titolo di Miss Italia 2026 dopo aver rappresentato la Liguria nella finale nazionale.

Prima della corona di Miss Italia, Sarah ha costruito un importante percorso nel nuoto artistico, disciplina che pratica dall’età di otto anni. Il suo percorso sportivo l’ha portata a entrare nel circuito della Nazionale italiana e nel gruppo sportivo Fiamme Oro della Polizia di Stato, distinguendosi in competizioni nazionali e internazionali.

Tra i risultati più significativi figurano la medaglia d’argento ai Campionati Europei di Belgrado 2024 nel duo misto tecnico, il bronzo ai Mondiali Juniores di Lima e diversi piazzamenti sul podio nelle competizioni internazionali di Coppa del Mondo.

«È particolarmente significativo – sottolinea Stanasel – che questo successo arrivi al termine di un percorso iniziato quando Sarah era ancora bambina. La sua storia dimostra come i risultati più importanti siano spesso il frutto di un lavoro silenzioso e costante, fatto di disciplina, sacrificio, talento e perseveranza. La corona di Miss Italia non è un punto di arrivo, ma l’inizio di un nuovo capitolo di una storia personale già ricca di esperienze e risultati».

«La vicenda di Sarah racconta anche un aspetto importante dell’Italia contemporanea. È una giovane donna cresciuta in Italia, che rappresenta l’Italia nello sport e che porta con sé, con orgoglio, le proprie origini familiari romene. Queste identità non si escludono: possono convivere, dialogare e arricchirsi reciprocamente».

Per la comunità romena in Italia, la sua affermazione assume quindi un significato particolare.

«Da molti anni – prosegue Stanasel – le persone e le famiglie di origine romena sono parte integrante del tessuto sociale italiano. Sono presenti nelle nostre città, nelle scuole, nelle università, nei luoghi di lavoro, nello sport e nelle professioni. Storie come quella di Sarah rendono visibile, attraverso un esempio concreto, un percorso di partecipazione e di integrazione costruito giorno dopo giorno».

«Quella di Sarah è, prima di tutto, una storia italiana, nata e cresciuta nel nostro Paese, ma è anche una storia che conserva un legame significativo con la Romania. Ed è proprio questa capacità di tenere insieme radici, appartenenza e futuro a rappresentare una delle ricchezze della società italiana di oggi».

«Mi auguro – conclude Stanasel – che Sarah possa affrontare questa nuova esperienza con la stessa determinazione, umiltà e passione che hanno caratterizzato il suo percorso sportivo. A lei, alla sua famiglia e a tutte le persone che l’hanno accompagnata e sostenuta in questi anni rivolgo le mie più sincere congratulazioni e i migliori auguri per un futuro ricco di nuove soddisfazioni».