Stefano Stefanini

NewTuscia  – ROMA – „L’intelligenza artificiale sia etica e al servizio dell’uomo e dei Paesi. L’intelligenza artificiale rappresenta innovazione che riscrive le regole del sistema ed è capace di trasformare i nostri modi di organizzare, lavorare, vivere”, così si e’ piu’ volte espresso il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

“Tuttavia -ricorda- l’IA non è un soggetto. Non c’è un’etica delle macchine ma quella di chi le governa e con esse governa la competitività dei Paesi con ripercussioni sociali, economiche e geopolitiche”, invitando a comprendere e sfruttare le potenzialità dell’IA In questo settore.

La norma adotta un approccio antropocentrico e si coordina direttamente con il regolamento europeo (AI Act).

I pricipi Ispiratori: L’uso dell’IA deve rispettare i diritti fondamentali, la sicurezza e la trasparenza, garantendo sempre il controllo umano.

Disciplina generale nazionale: la vigilanza e l’attuazione sono affidate a strutture e autorità pubbliche esistenti (come l’AgID e l’ACN), senza istituire un nuovo ente del tutto indipendente.

I settori specifici di intervento: nei campi della sanità (per il supporto alle decisioni mediche ma con ultima parola al medico), del lavoro, della pubblica amministrazione, della giustizia, della scuola e delle professioni intellettual

Le tutele operative e penali: Introduce tutele specifiche contro i deepfake non autorizzati e reati legati alla manipolazione tramite algoritmi.

Le deleghe al Governo: La legge conferisce all’Esecutivo ampi poteri di delega per emanare decreti legislativi di adeguamento e specificazione (inclusi gli ambiti relativi a dati, metodi matematici e attività di polizia)

Il Senato aveva dato il via libera definitivo, mercoledì 17 settembre 2025, con 77 sì, 55 no e 2 astenuti.

Il testo, in 28 articoli regolamenta i princìpi fondamentali in materia di ricerca, sperimentazione, sviluppo, adozione e applicazione di sistemi e di modelli’ di IA.

E „promuove un utilizzo corretto, trasparente e responsabile, in una dimensione antropocentrica, dell’intelligenza artificiale, volto a coglierne le opportunità. Garantisce la vigilanza sui rischi economici e sociali e sull’impatto sui diritti fondamentali’ della nuova tecnologia.

Per innovazione.gov Si e’ trattato del primo quadro normativo nazionale in Europa che disciplina sviluppo, adozione e governance dei sistemi di IA nel rispetto dei principi costituzionali e dei diritti fondamentali e in piena coerenza con l’AI Act europeo.

La legge si fonda su princìpi di uso antropocentrico, trasparente e sicuro dell’IA, con particolare attenzione a innovazione, cybersicurezza, accessibilità e tutela della riservatezza. Interviene in modo organico su più settori che possono beneficiare di questa nuova tecnologia – sanità, lavoro, pubblica amministrazione e giustizia, formazione e sport – prevedendo garanzie di tracciabilità, responsabilità umana e centralità della decisione finale di una persona fisica.

Sul piano della governance, la norma designa Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) e Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) quali Autorità nazionali competenti: ACN vigila – con poteri ispettivi – sull’adeguatezza e la sicurezza dei sistemi, AgID gestisce le notifiche e promuove casi d’uso sicuri per cittadini e imprese, in un quadro di coordinamento interistituzionale stabile.

Prosegue innovazione.gov: Il provvedimento istituisce inoltre un meccanismo di programmazione strategica: la Strategia nazionale per l’IA sarà predisposta e aggiornata con cadenza biennale dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio, con il supporto di ACN e AgID e il coinvolgimento delle principali autorità settoriali. A rafforzarne la trasparenza è previsto un monitoraggio annuale al Parlamento.

Per accelerare competitività e adozione, la legge attiva un programma di investimenti da 1 miliardo di euro a favore di startup e PMI nei campi dell’IA, della cybersicurezza e delle tecnologie emergenti, sostenendo trasferimento tecnologico e filiere strategiche.

Il sottosegretario all’Editoria, Alberto Barachini. «La straordinaria rivoluzione dell’intelligenza artificiale ha bisogno di argini per far correre il cambiamento in sicurezza e grazie al lavoro del governo adesso sono in vigore misure adeguate per proteggere i cittadini dai rischi connessi», rileva, ponendo l’accento sul reato di deepfake, «più che mai necessario» anche «a fronte degli ultimi gravi fatti di cronaca», e sul «rafforzamento della tutela del copyright a protezione del mondo editoriale, giornalistico e creativo, una tutela prevista anche dalle norme europee».moa

Barachini ringrazia quindi il presidente della Commissione Ai per l’Informazione, padre Paolo Benanti e tutti i commissari, «per il proficuo contributo al testo normativo e per l’analisi, che continuano a portare avanti con l’evolversi della tecnologia», esprime «massimo apprezzamento al presidente del Consiglio per aver voluto segnare la via italiana all’intelligenza artificiale» e rimarca: «Avere la massima attenzione sul processo in corso, consente di ridurre i pericoli e valorizzare le opportunità attraverso i possibili vantaggi dell’intelligenza artificiale in ogni ambito a favore di persone e imprese».