IL PRIMO FILM STORICO ITALIANO DIRETTO DA FILOTEO ALBERINI, PIONIERE DEL CINEMA

Stefano Stefanini 

NewTuscia – VITERBO – La Breccia di Porta Pia – a 156 anni dal 20 settembre 1870 – e’ stata raccontata e rievocata attraverso il primo film storico della cinematografia italiana, realizzato nel 1905 dal pioniere del cinema e dell’ industria cinematografica italiana, Orte, 14 marzo 1867 – Roma, 11 aprile 1937.

La sera del 20 settembre 1905, nel piazzale di porta Pia a Roma, viene proiettato “La presa di Roma”, film in sette quadri della Alberini & Santoni.

Manifesto del Cortometraggio “ L’italiano che inventò il cinema” (2019) del regista Stefano Anselmi, che ripercorre la vita di Filoteo Alberini, cortometraggio tratto dall’omonima biografia di Giovanna Lombardi.

Le migliaia di persone presenti salutano con ovazioni di entusiasmo le fasi salienti della battaglia del 20 settembre 1870 proiettate sul grande schermo posto di fronte alla breccia di porta Pia: dopo trentacinque anni, grazie al cinematografo, i cittadini romani possono rivivere l’evento conclusivo e trionfale del Risorgimento.

Il pioniere del cinema e dell’industria cinematografica Filoteo Alberini (Orte, 14 marzo 1867 – Roma, 11 aprile 1937)

“La presa di Roma” è da considerarsi il primo film italiano, in quanto momento d’avvio dell’industria cinematografica nazionale: infatti, sancisce l’esordio della Alberini & Santoni, successivamente Cines, prima casa di produzione in Italia, fondata nella primavera del 1905 dal fotografo, inventore e operatore, Filoteo Alberini.

Il volume dello storico e docente di Storia del Cinema Gianni Lasi “La presa di Roma 20 settembre 1970 (Filoteo Alberini 1905) La nascita di una Nazione” si propone di analizzare il film secondo differenti prospettive, valutandone le prerogative produttive, le peculiarità formali, le caratteristiche narrative, ma anche le implicazioni storiche e politiche che il film, considerato il soggetto, inevitabilmente comporta.

Ricordiamo che RAI Storia ha dedicato un ricordo al film storico “La Presa di Roma” ed alla figura di Filoteo Alberini.