NewTuscia – ROMA – “Quanto accaduto alla squadra femminile della Borgata Gordiani è gravissimo. Lunedì sera, mentre le calciatrici si allenavano nel parco Don Cadmo Biavati a Centocelle, sono state lanciate bottiglie e da alcune voci maschili è arrivata la minaccia: ‘Se non ve ne andate vi spariamo’. Alle ragazze e a tutta la Borgata Gordiani va la nostra piena solidarietà. Venerdì saremo con loro all’iniziativa promossa nel quartiere”.
L’episodio è stato riportato da diverse testate nazionali e locali. Lo dichiara Giovanni Barbera, segretario romano di Rifondazione Comunista e membro della Direzione nazionale del partito.
“Questa vicenda non può essere liquidata come un semplice episodio di cronaca. La stessa area era già stata oggetto di segnalazioni istituzionali sul tema della sicurezza e la squadra femminile aveva dovuto cambiare luogo di allenamento dopo la chiusura serale anticipata di Villa Gordiani. Il problema è garantire che parchi e spazi pubblici possano essere realmente utilizzati dalla comunità, anche nelle ore serali”.
“È inoltre necessario chiarire quanto riferito dalla Borgata Gordiani sulla richiesta di intervento alla Polizia. La società afferma di essersi sentita rispondere che non si poteva fare nulla; altre ricostruzioni riferiscono invece di un successivo intervento degli agenti, quando il parco era ormai vuoto. Proprio per questo è opportuno fare piena chiarezza su quanto avvenuto”.
“La sicurezza non può tradursi nella chiusura o nell’abbandono degli spazi pubblici. Servono illuminazione, manutenzione, presenza delle istituzioni e condizioni che consentano a cittadini, associazioni e realtà sportive di frequentarli senza paura. È particolarmente grave che ad essere intimidita sia stata una squadra femminile”.
“Venerdì saremo presenti per esprimere concretamente la nostra solidarietà e ribadire un principio semplice: gli spazi pubblici appartengono alla collettività e devono poter essere vissuti liberamente e in sicurezza”.
















