NewTuscia – VITERBO – “Restituiamo valore al lavoro, il tempo è salario. Funzioni locali, sanità pubblica e funzioni centrali. Tre rinnovi contrattuali con novità fondamentali”. A dichiararlo è il segretario generale della Uil Fp Viterbo Diego Basile.

Funzioni locali, sanità pubblica e funzioni centrali: tre rinnovi che cambiano il quadro contrattuale. Incrementi a regime, nuove indennità, welfare, lavoro agile, intelligenza artificiale e valorizzazione delle professionalità.

“Esprimiamo grande soddisfazione – dice Basile – per il percorso che ha portato alla definizione dei nuovi contratti del pubblico impiego. Per la Uil Fp Viterbo questi rinnovi rappresentano un segnale importante di attenzione verso migliaia di lavoratrici e lavoratori che ogni giorno garantiscono servizi fondamentali alla nostra comunità”.

“Gli aumenti economici – prosegue Basile – sono certamente un elemento centrale, perché restituiscono valore al lavoro e contribuiscono a recuperare, almeno in parte, il potere d’acquisto perso negli anni. Ma altrettanto importanti sono le nuove tutele: dalla valorizzazione delle professionalità alle indennità, dal lavoro agile alla conciliazione vita-lavoro, fino alle nuove regole sull’intelligenza artificiale”.

“Riteniamo particolarmente significativo – sottolinea poi Basile – che i nuovi rinnovi siano arrivati in tempi molto più rapidi rispetto al passato. Il principio che ‘il tempo è salario’ deve diventare una regola strutturale della contrattazione pubblica: le risorse devono arrivare alle lavoratrici e ai lavoratori quando servono, non dopo anni. Come Uil Fp Viterbo continueremo a vigilare affinché quanto conquistato a livello nazionale trovi piena applicazione anche nei luoghi di lavoro della nostra provincia. Il nostro impegno sarà quello di accompagnare lavoratrici e lavoratori nell’applicazione dei nuovi contratti, tutelando i diritti e promuovendo una vera valorizzazione delle professionalità. Questo risultato ci rende soddisfatti, ma non ci fa fermare. Restano aperte questioni importanti, a partire dal rafforzamento degli organici, dal superamento delle carenze di personale e dalla necessità di garantire ulteriori risorse per rendere sempre più attrattivo e qualificato il lavoro pubblico. È su questo terreno che la UIL FP continuerà la propria battaglia”.

La nuova stagione contrattuale sta interessando migliaia di lavoratrici e lavoratori del pubblico impiego. Nel giro di pochi mesi sono stati infatti definiti importanti rinnovi contrattuali che riguardano Funzioni locali, sanità pubblica e funzioni centrali, con un elemento comune sottolineato dalla Uil Fp: portare le risorse nelle buste paga durante la vigenza del contratto, evitando che i rinnovi arrivino anni dopo quando l’inflazione ha già eroso il valore degli aumenti.

La Uil Fp nazionale ha sottoscritto il 21 luglio 2026 la preintesa per il Ccnl funzioni locali 2025-2027, destinata a circa 404 mila lavoratrici e lavoratori di regioni, comuni, province e altri enti territoriali. Il 29 luglio è arrivata la preintesa per il Ccnl sanità pubblica 2025-2027, mentre il contratto delle funzioni centrali 2025-2027, sottoscritto in preintesa il 9 giugno, è stato definitivamente firmato il 6 agosto.

Il filo conduttore, secondo la UIL FP, è dunque quello di anticipare il riconoscimento economico delle risorse già stanziate, accompagnandolo con una significativa evoluzione delle tutele normative e degli strumenti di valorizzazione professionale.

Funzioni locali: quasi 300 euro complessivi con il precedente rinnovo.

Il rinnovo delle funzioni locali 2025-2027 rappresenta una delle novità più importanti per il personale di comuni, province e regioni. La tabella ufficiale Uil Fp indica, a regime dal 1° gennaio 2027, incrementi mensili della retribuzione tabellare pari a: 138,52 euro per funzionari/EQ; 127,63 euro per istruttori; 113,53 euro per operatori esperti; 108,95 euro per operatori.

A questi importi si aggiungono gli effetti dell’indennità di comparto e delle ulteriori risorse destinate alla contrattazione integrativa. La UIL FP indica inoltre arretrati medi maturati a ottobre 2026 pari a circa 1.136 euro lordi.

Il confronto con il precedente Ccnl 2022-2024 è particolarmente significativo. In quella tornata l’incremento complessivo era stato quantificato nel 5,78%, con una proposta tabellare che, a seconda dell’area, arrivava a 141,50 euro per funzionari/EQ, 130,41 euro per istruttori, 116,03 euro per operatori esperti e 111,45 euro per operatori. Il nuovo contratto introduce inoltre un elemento finanziario particolarmente importante per i Comuni: un fondo nazionale aggiuntivo, finanziato con 50 milioni di euro nel 2027 e 100 milioni a decorrere dal 2028. La Uil Fp lo considera un primo riconoscimento della necessità di ridurre il divario retributivo che penalizza il personale degli enti locali.

Le novità più importanti

Tra le nuove disposizioni spiccano: riconoscimento durante le ferie delle indennità legate al turno, al servizio esterno e alle condizioni di lavoro; nuove garanzie sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale; rafforzamento delle relazioni sindacali; maggiore attenzione alla formazione; superamento delle disparità nelle ferie dei neoassunti; monitoraggio dell’andamento delle retribuzioni rispetto all’inflazione; nuovi interventi sulla valorizzazione del personale educativo e scolastico; ulteriori risorse per la contrattazione decentrata.

Particolarmente rilevante è anche la scelta di intervenire sul problema delle indennità durante le ferie, tema sul quale la Uil Fp ricorda di aver ottenuto pronunce favorevoli attraverso l’azione giudiziaria.

Sanità pubblica: fino a 181 euro di incremento tabellare e nuove indennità.

È forse il rinnovo che presenta il maggior impatto sociale, considerando il ruolo strategico del personale del servizio sanitario nazionale. La preintesa sul Ccnl sanità pubblica 2025-2027, sottoscritta il 29 luglio, prevede incrementi tabellari progressivi e un significativo rafforzamento delle indennità.

Secondo le tabelle ufficiali diffuse dalla UIL FP, a regime l’incremento tabellare mensile arriva a: 181 euro per l’area dell’elevata qualificazione; 130,20 euro per professionisti della salute e funzionari; 120 euro per assistenti; 112,60 euro per operatori; 106,70 euro per operatori di supporto.

Per infermieri e ostetriche l’incremento tabellare a regime è di 130,20 euro mensili, al quale si aggiungono le specifiche indennità previste dal nuovo contratto.

La vera novità: le indennità professionali. Per gli infermieri, la nuova disciplina prevede un incremento dell’indennità di specificità infermieristica di 93,35 euro mensili nel 2026, che porta il valore dell’indennità a 181,14 euro mensili dal 2027, secondo le tabelle Uil Fp. Per infermieri e ostetriche il totale degli incrementi contrattuali e delle specifiche indennità porta, nella simulazione Uil Fp, a 3.091 euro lordi di arretrati e incrementi al dicembre 2026, con un valore indicato di 2.695,69 euro al netto dell’Ivc. Per le professioni tecnico-sanitarie, della riabilitazione, della prevenzione e per gli assistenti sociali è previsto inoltre l’incremento dell’indennità di tutela del malato e promozione della salute, pari a 69,90 euro mensili nel 2026, con valore rideterminato a 121,87 euro dal 2027.

Il confronto con il precedente Ccnl Sanità. La differenza rispetto alla precedente tornata contrattuale è particolarmente evidente anche sotto il profilo della posizione negoziale della UIL FP. Sul Ccnl 2022-2024, la Uil Fpl aveva contestato l’insufficienza delle risorse: l’incremento complessivo proposto era del 5,78%, mentre l’organizzazione sindacale aveva evidenziato una forte perdita di potere d’acquisto a fronte dell’inflazione del periodo. La stessa UIL aveva stimato, per esempio, un incremento netto effettivo di soli 41,72 euro per un infermiere, 38,14 euro per un OSS e 32,75 euro per un assistente amministrativo, nella simulazione effettuata sulla preintesa di allora. Con il nuovo rinnovo 2025-2027 il quadro cambia: l’incremento complessivo indicato per il comparto arriva a circa 7,76%, con 209 euro lordi mensili medi a regime, secondo le elaborazioni riportate dalle organizzazioni sindacali e dalle prime analisi dell’intesa. Per il personale infermieristico l’incremento medio complessivo viene indicato in circa 240 euro mensili, considerando le specifiche componenti economiche. Il salto non riguarda dunque soltanto il tabellare, ma anche indennità, progressioni, incarichi e valorizzazione delle professionalità.

Funzioni centrali: il rinnovo è già definitivo

Sul fronte della pubblica amministrazione centrale è necessario fare una distinzione: quello che inizialmente era una preintesa è diventato Ccnl definitivo il 6 agosto 2026.

Il contratto riguarda circa 200 mila lavoratrici e lavoratori di ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici. L’aumento medio indicato dalla Uil Fp è di circa 161 euro lordi mensili, mentre le tabelle economiche prevedono importi differenti in relazione alle aree professionali.

Il confronto è significativo: per il precedente Ccnl 2022-2024 l’incremento era stato quantificato nel 5,78%, arrivando complessivamente a circa 6% con le risorse aggiuntive, per un aumento medio di circa 165 euro lordi mensili su 13 mensilità. Il nuovo contratto si colloca quindi in una logica diversa soprattutto per tempistica: il rinnovo 2025-2027 è stato definito mentre il triennio è ancora in corso.

Le nuove tutele. Tra le principali novità del Ccnl funzioni centrali troviamo: parità di trattamento sulle ferie tra neoassunti e personale già in servizio; ampliamento del lavoro agile; maggiori tutele per i lavoratori fragili; riconoscimento dell’indennità di turno anche durante le ferie; prima disciplina organica dell’intelligenza artificiale nel contratto collettivo; garanzie, informazione e formazione sull’utilizzo dell’IA; rafforzamento di congedi e permessi; specifiche ore dedicate agli screening oncologici.

È proprio la disciplina dell’intelligenza artificiale a rappresentare una delle innovazioni più significative: il contratto non si limita a fotografare il lavoro pubblico attuale, ma cerca di governare l’impatto delle nuove tecnologie sui processi lavorativi e sulle professionalità.