Mondo – NewTuscia- L’Ucraina ha denunciato un attacco russo contro un treno merci al confine con la Polonia,nella regione della Volinia. Il raid è stato confermato dal ministero della Difesa di Mosca, secondo cui le infrastrutture ferroviarie colpite avrebbero assicurato a Kiev la fornitura di merci militari provenienti dai Paesi europei.
Le forze ucraine hanno risposto bombardato per dieci volte con droni, a partire dalla sera di sabato 12 settembre, la struttura della centrale nucleare di Zaporizhzhia dove si svolgono le attività di addestramento del personale. Lo afferma la direzione dell’impianto, il più grosso d’Europa, che è in territorio ucraino ma è gestito dall’ente russo Rosatom. “Secondo le prime informazioni non ci sono vittime e i danni sono in fase di verifica”, aggiunte la direzione, citata dalle agenzie russe, sottolineando che le radiazioni sono nella norma, ma affermando che si è trattato di “attacchi a un elemento degli apparati di sicurezza” della centrale. “Il centro addestramento è utilizzato per preparare il personale e svolgere esercitazioni di risposta a situazioni abnormali e di emergenza, e per un impianto nucleare questo è parte del sistema di sicurezza”, scrive in una nota la direzione della centrale. La centrale nucleare di Zaporizhzhia ha smesso di produrre energia dal settembre del 2022 e attualmente sono in stato di arresto a freddo.
Sul fronte diplomatico della guerra la strada però è ancora in salita. Anche se per un ostacolo soltanto: la riluttanza dell’Ucraina a cedere determinati territori alla Russia (che gran parte Mosca ha giàunilateralmemte annesso, ndr). Sarebbe infatti questo il grande nodo che potrebbe far finire il conflitto, secondo Jared Kushner, uno degli inviati speciali degli Stati Uniti, che pochi giorni fa è stato in visita fra Russia e Ucraina. Kushner ha parlato in videoconferenza all’incontro Yalta European Strategy tenutosi a Kiev aggiungendo che da parte degli Stati Uniti ci sarebbe già un piano volto a trovare la pace. Secondo Mosca, il primo ministro indiano Narendra Modi e il presidente della Cina Xi Jinping si sarebbero offerti per cercare di porre fine alla guerra.
Secondo Kushner, genero del presidente Donald Trump, l’ostacolo principale rimane la riluttanza di Kiev ad accettare le richieste territoriali di Putin. “Se l’Ucraina accettasse di cedere i territori richiesti da Putin, avremmo già un accordo” ha detto Kushner. Allo stesso tempo, il funzionario Usa ha sottolineato che il compito dei mediatori è quello di trovare una soluzione che permetta di congelare il conflitto.
A suo avviso, la questione territoriale dovrebbe essere risolta tenendo conto della situazione sul campo di battaglia. Sia Kiev che Mosca si stanno adoperando per porre fine alla guerra, ma ora è necessario trovare la “formula giusta” che soddisfi tutte le parti coinvolte.


















