NewTuscia – VITERBO – Il consigliere Ugo Poggi, dopo un lunga ricerca su internet ha scoperto che sul lato sinistro della Porta Romana (per chi arriva da sud), esisteva una porticina o pusterla che consentiva ai dazieri e alle guardie il passaggio rapido dentro-fuori e viceversa, senza dover azionare la pesante porta in legno. A supporto di questo passaggio c’è anche un cardine di porta rimasto al suo posto dall’epoca. Questa scoperta arriva come il cacio sui maccheroni visto che ormai è quasi consolidata l’abitudine di montare la Macchina nel mese di luglio. Tale esposizione chiude per un lungo periodo di circa due mesi il fornice del passaggio pedonale sotto la torre di S. Sisto.
Per i pedoni che desiderano entrare a Viterbo dalla Porta Romana, rimane solo di rischiare incidenti percorrendo la corsia riservata agli automezzi. Tutto ciò premesso chiedo alla Soprintendenza e al Comune di Viterbo di volere esaminare la possibilità di ripristinare la porticina che esisteva alla sinistra della Porta Romana e che è stata murata dopo la fine della seconda guerra mondiale. Siccome le cronache del tempo parlano di una porticina o pusterla ad uso dei gabellieri e delle guardie, chiedo che si proceda alla riapertura della porticina e anche a far partire uno studio di fattibilità per poterla allargare e trasformarla in un regolare fornice dedicato esclusivamente ai pedoni, sollevandoli dai rischi e pericoli vari, essendo costretti a camminare accanto agli autoveicoli in movimento, in una pericolosa promiscuità.
Ugo Poggi
Capogruppo al Consiglio Comunale di Viterbo
Per la Lista “Io Apro Rinascimento” di Vittorio Sgarbi


















