Storia, memoria, revisionismo

NewTuscia  – MONTEFIASCONE  – Riceviamo e pubblichiamo. Dalla Grande Guerra alla Liberazione, dalla nascita del fascismo alla sua progressiva normalizzazione nella memoria pubblica: “Cento anni di storia d’Italia. Un paese smemorato. Tra memoria e revisionismo” di Daniele Biacchessi, pubblicato da Jaca Book nella collana Cantastorie, affronta il rapporto tra storia, memoria e uso politico del passato.

Un secolo di storia italiana attraversato da guerre, dittatura, Resistenza e Liberazione, ma anche da rimozioni, manipolazioni e riscritture. È questo il terreno sul quale si muove il nuovo libro di Daniele Biacchessi, che propone un percorso documentario attraverso gli eventi più controversi del Novecento italiano e le narrazioni che nel tempo li hanno accompagnati.

Il punto di partenza è una domanda oggi particolarmente attuale: come si modifica la memoria di un Paese e cosa accade quando la rilettura del passato diventa una sua deformazione?

Biacchessi distingue il revisionismo come legittima pratica della ricerca storica, fondata su nuove fonti e interpretazioni, dalle forme di manipolazione che mettono in discussione fatti documentati, attenuano responsabilità e trasformano la storia in strumento ideologico. Una deriva che il libro individua anche nel cosiddetto rovescismo e nelle narrazioni che tendono a presentare il fascismo come un fenomeno da contestualizzare, relativizzare o persino normalizzare.

Il volume ricostruisce questo processo attraverso fonti d’archivio, documentazione ufficiale e desecretata, testimonianze scritte e orali e strumenti digitali, in un lavoro che l’autore definisce un vero e proprio fact-checking della storia italiana.

La narrazione segue il professor Andrea Guidi, docente universitario impegnato nella ricerca negli archivi italiani. Attraverso documenti e vicende di persone comuni, il racconto attraversa il Novecento: le trincee della Prima guerra mondiale, la violenza squadrista, l’affermazione della dittatura, la rimozione del dopoguerra, la memoria della Resistenza e la successiva trasformazione del fascismo nella narrazione pubblica.

Per Biacchessi, la questione non riguarda soltanto il passato. Il modo in cui una società seleziona ciò che ricorda e ciò che dimentica condiziona anche il modo in cui interpreta il presente. Da qui l’importanza di tornare alle fonti, verificare i documenti e distinguere la ricerca storica dalla costruzione di una contro-narrazione.

“Cento anni di storia d’Italia” si rivolge in particolare a insegnanti, docenti, studenti universitari e delle scuole superiori, operatori della formazione, appassionati di Storia, proponendo la memoria e il metodo storico come strumenti fondamentali per leggere criticamente il Novecento e riconoscere le distorsioni del passato nel dibattito pubblico contemporaneo.

Daniele Biacchessi, “Cento anni di storia d’Italia. Un paese smemorato. Tra memoria e revisionismo”, Jaca Book, collana Cantastorie.

Per organizzare presentazioni e informazioni

biacchessi@gmail.com