NewTuscia – LATINA – La nascita della Rete nazionale delle Città di Fondazione rappresenta un’occasione importante per valorizzare un patrimonio storico, urbanistico e architettonico che caratterizza profondamente il nostro territorio.
Terracina può e deve partecipare a questo percorso attraverso Borgo Hermada, una realtà che presenta caratteristiche che meritano di essere riconosciute e valorizzate all’interno del protocollo.
Borgo Hermada, infatti, non è un semplice nucleo abitato sorto spontaneamente, ma un borgo nato da un vero e proprio progetto di insediamento, concepito e realizzato secondo una precisa impostazione urbanistica, con abitazioni, viabilità, spazi pubblici e servizi.
È, a tutti gli effetti, un esempio significativo di quella stagione di progettazione e realizzazione dei borghi che ha caratterizzato la trasformazione del territorio pontino.
Oltre ad avere un sistema di idrovore importanti come il sito di Caronte sulla Migliara 58.
Se Borgo Hermada fosse stato un Comune autonomo, avrebbe avuto tutte le caratteristiche per essere considerato direttamente una città di fondazione.
Il fatto che oggi faccia parte del Comune di Terracina non deve però rappresentare un ostacolo alla sua partecipazione alla Rete.
Anzi, è proprio il protocollo delle Città di Fondazione a offrire un precedente significativo: Fertilia, infatti, è una frazione del Comune di Alghero e non un Comune autonomo, eppure è stata inserita nel percorso di valorizzazione delle città e dei borghi di fondazione.
Per questo ritengo che Terracina debba cogliere questa opportunità e proporre ufficialmente Borgo Hermada all’interno della Rete nazionale, valorizzandone la storia, il progetto urbanistico originario e il patrimonio architettonico e culturale.
Non si tratta semplicemente di inserire un territorio in un elenco, ma di riconoscere una parte importante della nostra identità e della nostra storia. Borgo Hermada rappresenta un patrimonio che merita di essere studiato, tutelato e promosso anche in una prospettiva nazionale e, più in generale, nel percorso di valorizzazione che guarda alla candidatura UNESCO delle città e dei borghi di fondazione.
Terracina non deve rimanere fuori da questo percorso.
Abbiamo nel nostro territorio una realtà che, per caratteristiche e storia, può legittimamente dialogare con le altre esperienze italiane di fondazione.
È quindi il momento di aprire un confronto con il Comune di Latina, capofila della Rete, e con gli altri Comuni aderenti al protocollo, affinché Borgo Hermada possa essere riconosciuto e valorizzato all’interno di questo importante progetto nazionale.
È una battaglia di identità, di memoria e di futuro per Terracina e per Borgo Hermada.
In settimana scriverò una richiesta al Sindaco di Terracina , a quello di Latina e all’Assessore A.Muzio che sta seguendo in prima persona la vicenda.
Coinvolgerò anche il comitato Hermada 1934 del presidente Carlot a farsi promotore dell’iniziativa.
I borghi devono poi rientrare anche nei festeggiamenti del centenario di Latina, coinvolgendoli nelle attività, perché in pochi anni dopo Latina tutti compiranno 100 anni.
Pierpaolo Marcuzzi
Componente del direttivo provinciale di Fratelli d’Italia














