Pitigliano, riqualificato il Museo all’aperto Alberto Manzi
Sicurezza, manutenzione e decoro: completati gli interventi al Parco. Il 12 settembre la visita guidata e la presentazione del libro “Tra strada e civiltà”
NewTuscia – PITIGLIANO – ll Comune di Pitigliano annuncia che sono stati completati gli interventi di manutenzione straordinaria, messa in sicurezza e riqualificazione del Museo archeologico all’aperto Alberto Manzi, per un investimento di circa 50mila euro. I lavori rientrano nel programma di interventi del Fondo della Montagna, finanziati attraverso l’Unione dei Comuni Colline del Fiora. Si tratta complessivamente di circa 100mila euro di risorse destinate ad interventi programmati, con altri due lavori che saranno completati nelle prossime settimane.
Particolare attenzione è stata dedicata alla sicurezza e alla fruibilità del Parco Manzi, attraverso la regimazione delle acque, un intervento necessario per proteggere e rendere più sicuri i percorsi. È stato inoltre completamente manutenuto il ponte del parco, che non era più stato oggetto di interventi significativi da oltre vent’anni. I lavori hanno interessato anche la parte bassa dell’area archeologica, con il rifacimento di alcune staccionate, la pulizia della necropoli, la sistemazione delle gradinate che conducono verso la parte inferiore del percorso e interventi sulla copertura della capanna. Una serie di opere puntuali che, nel loro insieme, consentono oggi di restituire ai visitatori un’area più sicura, curata e accogliente.
“Abbiamo scelto di investire con decisione sulla sicurezza e sulla manutenzione del Parco Manzi, un luogo che rappresenta una parte importante del patrimonio storico, archeologico e ambientale di Pitigliano – commenta il sindaco Giovanni Gentili –. La regimazione delle acque era un’opera necessaria, così come la manutenzione del ponte e la sistemazione dei percorsi. Sono tanti piccoli interventi, che però fanno la differenza nella conservazione e nella fruizione di questo luogo così particolare. Il Museo all’aperto Alberto Manzi nasce proprio dall’idea di mettere in relazione patrimonio storico, natura e divulgazione: il percorso accompagna infatti il visitatore tra la città dei vivi e la città dei morti, nel cuore del paesaggio delle vie cave. Oggi, con questi lavori, lo riconsegniamo più sicuro e curato ai nostri cittadini, alla direttrice Debora Rossi e alla Pro Loco, che ne assicurano la gestione e la valorizzazione.”
Il valore del Parco è legato anche alla sua particolare concezione: l’idea di un percorso didattico nell’area sepolcrale del pianoro del Gradone fu elaborata da Alberto Manzi, durante il periodo in cui fu sindaco di Pitigliano, dal 1995 al 1997, con l’obiettivo di tutelare e valorizzare insieme il patrimonio naturale e storico del territorio. Dopo la morte di Alberto Manzi, sopraggiunta il 4 dicembre 1997 per una grave malattia, il progetto di realizzazione del museo all’aperto è stato portato avanti, fino alla sua definitiva inaugurazione avvenuta il 3 luglio 2004.
“Rinnoviamo l’invito a scoprire il Museo all’aperto Alberto Manzi dopo questi interventi di riqualificazione. – aggiunge Irene Lauretti, assessora alla Cultura -. L’occasione migliore per farlo è il prossimo 12 settembre, a partire dalle ore 15, quando il parco sarà protagonista di un pomeriggio dedicato alla cultura, alla storia e alla scoperta del territorio con l’iniziativa “Spazi d’autore, letture al museo degustando” . La giornata aprirà con la visita guidata e seguirà con la presentazione del libro “Tra strada e civiltà. Una storia personale, una responsabilità collettiva” di Marco Cavosro, edizioni Io rispetto il ciclista. L’incontro sarà moderato da Paolo Mastracca, giornalista sportivo, insieme a Debora Rossi, direttrice dei Musei Civici Archeologici di Pitigliano. A seguire è prevista una degustazione con i vini dell’azienda Scipio di Pitigliano, a cura dell’associazione AIS di Grosseto”
















