Due weekend tra sapori, musica, circo e giochi per bambini – 11-20 settembre

NewTuscia  – ORIOLO ROMANO – A settembre, a Oriolo Romano, il profumo del bosco arriva direttamente in tavola. E quando il protagonista è il fungo porcino, resistere diventa piuttosto complicato.

La XXI Sagra del Fungo Porcino torna nel borgo della Tuscia per due lunghi fine settimana, 11, 12, 13 e 18, 19, 20 settembre 2026, con sei giornate nelle quali gastronomia, musica e spettacoli trasformeranno piazza G. Santacroce in un grande punto d’incontro per buongustai, famiglie e curiosi.

Il calendario è di quelli studiati apposta per concedersi una fuga Fuoriporta senza troppe giustificazioni: il venerdì lo stand gastronomico sarà aperto a cena dalle 19, mentre sabato e domenica si potrà mangiare sia a pranzo, dalle 12.30, sia a cena dalle 19.

E c’è un’attenzione importante anche per chi deve seguire una dieta senza glutine: grazie alla presenza dell’Associazione Italiana Celiachia Lazio, sarà disponibile un menù per celiaci il venerdì, il sabato e la domenica. Perché davanti a un porcino non dovrebbero esistere commensali di serie A e di serie B.

Cretone (RM), è sagra dei longarini e del ciammellocco – 12/13 sett

A Cretone il 12 e 13 settembre protagonisti i longarini e il Ciammellocco, i grandi sapori della tradizione della Sabina Romana

Ci sono piatti e prodotti che non hanno bisogno di grandi presentazioni. Basta il profumo che arriva dalla cucina per capire che sarà difficile fermarsi al primo assaggio. A Cretone, il 12 e 13 settembre, saranno i longarini, autentico piatto principe della festa, e il Ciammellocco, la tradizionale ciambella contadina della Sabina Romana, a guidare un fine settimana dedicato ai sapori più autentici del territorio.

Il Ciammellocco è una delle specialità più rappresentative della tradizione gastronomica di Cretone. Preparato con ingredienti semplici come farina, uova, anice, limone e olio extravergine d’oliva della Sabina, è un prodotto genuino che per generazioni ha accompagnato la vita nei campi grazie alla sua capacità di conservarsi fragrante a lungo, diventando il compagno ideale delle giornate di lavoro dei contadini.