FederazioneSTEM e Fondazione Olitec uniscono STEM e BRIA per il futuro dell’insegnamento tecnico nazionale
Sabato 12 settembre, nell’Accademia di Collalto Sabino, prende avvio la fase attuativa della partnership: competenze scientifiche, discipline BRIA, responsabilità professionale e cultura del servizio al centro del confronto.
NewTuscia – Collalto Sabino, 11 settembre 2026 – Domani, sabato 12 settembre 2026, la Fondazione OLITEC ospiterà una giornata di lavoro destinata a segnare un passaggio rilevante nel dialogo nazionale sulla formazione tecnica. Le discipline STEM e le discipline BRIA – Bioinformatica, Realtà Immersiva e Intelligenza Artificiale – si incontreranno in un confronto strutturato per individuare priorità, responsabilità e strumenti capaci di accompagnare l’evoluzione dell’insegnamento nell’economia della conoscenza.
L’appuntamento inaugura la fase attuativa della collaborazione sottoscritta nel 2025 tra Fondazione OLITEC e FederazioneSTEM. La partnership nasce dalla volontà di mettere in comune esperienze, competenze e progettualità, trasformando il rapporto tra ricerca, formazione, professioni e impresa in percorsi concreti per i giovani, per i docenti e per quanti operano nell’ecosistema dell’innovazione.
Un incontro tra due culture formative complementari
La giornata rappresenterà simbolicamente un lungo e profondo abbraccio tra STEM e BRIA. Da una parte, la solidità delle scienze, della tecnologia, dell’ingegneria e della matematica; dall’altra, l’integrazione tra dati biologici, ambienti immersivi e intelligenza artificiale. Non si tratta di affiancare semplicemente nuovi insegnamenti a quelli esistenti, ma di costruire uno spazio formativo nel quale metodo scientifico, capacità progettuale, comprensione dei sistemi complessi e responsabilità nell’uso delle tecnologie possano crescere insieme.
Il confronto sarà orientato a delineare alcuni punti essenziali per il futuro dell’insegnamento tecnico nazionale: aggiornamento continuo delle competenze; laboratori interdisciplinari; apprendimento basato su progetti e problemi reali; rapporto stabile tra formazione, ricerca e mondo produttivo; accompagnamento dei docenti; attenzione agli effetti sociali delle tecnologie; capacità di trasferire innovazione anche nei piccoli centri e nei territori lontani dai tradizionali poli metropolitani.
Competenza tecnica responsabilità ed etica del servizio
Tra i primi momenti della partnership, l’Accademia della Fondazione OLITEC ospiterà una lezione dedicata alle responsabilità connesse alle competenze tecniche, all’etica del servizio e alla capacità di generare valore per la collettività. Il tema muove da un principio preciso: una conoscenza avanzata non può essere valutata soltanto per la sua efficacia operativa, ma anche per il modo in cui protegge le persone, amplia le opportunità e contribuisce al bene comune.
A portare la propria esperienza sarà il prof. Vittorio D’Orsi, Vice Segretario Generale di FederazioneSTEM. Il suo intervento sarà costruito a partire dall’attività professionale maturata nella trasformazione digitale, nella gestione di progetti complessi e nei processi di innovazione, con particolare attenzione al passaggio dalla competenza individuale alla responsabilità organizzativa.
All’incontro parteciperà anche il dott. Claudio Fratocchi, Responsabile Area Startup di FederazioneSTEM e co-fondatore di Energieering. La sua presenza collegherà la riflessione formativa alle nuove imprese, alla capacità di tradurre la ricerca in soluzioni e alla trasformazione dei modelli organizzativi. L’obiettivo è mostrare ai giovani che la preparazione tecnica acquista pieno significato quando incontra visione, disciplina, spirito d’iniziativa e consapevolezza delle conseguenze delle proprie decisioni.
Un cantiere di lavoro per la formazione del futuro
FederazioneSTEM e Fondazione OLITEC intendono sviluppare occasioni periodiche di confronto e formazione, favorendo la contaminazione tra saperi tecnologici, cultura organizzativa, ricerca applicata, professioni innovative e bisogni dei territori. La formazione costituirà il primo strumento operativo della collaborazione, al quale potranno affiancarsi attività di studio, laboratori, sperimentazioni didattiche e iniziative dedicate alla nascita e alla crescita di nuove progettualità.
La giornata di Collalto Sabino non sarà quindi una celebrazione isolata, ma l’apertura di un cantiere condiviso. Dal confronto dovranno emergere criteri capaci di rendere l’innovazione insegnabile, accessibile e verificabile, evitando sia l’entusiasmo privo di metodo sia una prudenza che impedisca di comprendere il cambiamento. La sfida è formare persone in grado di governare la tecnologia e non soltanto di utilizzarla.
La dichiarazione di FederazioneSTEM
«La collaborazione con la Fondazione Olitec – dichiara FederazioneSTEM – rappresenta un’opportunità per costruire insieme percorsi nei quali innovazione e competenze non siano considerate elementi separati, ma parti di un unico processo di crescita. La nostra Federazione intende contribuire mettendo a disposizione il patrimonio di esperienze e professionalità che caratterizza il mondo STEM e delle professioni innovative, creando uno “spazio duale” con le discipline BRIA».
La convergenza tra i due ambiti guarda a un modello educativo capace di coniugare rigore scientifico, creatività, responsabilità e servizio. Da Collalto Sabino prende forma un impegno comune: contribuire a una cultura tecnica nazionale che prepari i giovani a comprendere le trasformazioni in atto, a costruire soluzioni e a restituire alla collettività il valore della conoscenza acquisita.
















