Stefano Stefanini

NewTuscia  – FROSINONE – Si è tenuta nel centro storico di Vallecorsa un’intensa e stimolante serata di confronto intorno alle pagine di “Contro la paura. Manifesto per una sicurezza democratica” (edito da Feltrinelli), con la presenza del prefetto Franco Gabrielli.

Un dialogo basato sul lavoro a quattro mani, nato dalla commistione tra l’inchiesta giornalistica di Carlo Bonini e l’esperienza istituzionale dell’uomo di Stato, il prefetto Franco Gabrielli, che ha attraversato lucidamente i nodi più complessi del nostro presente.

La presentazione del testo e’ stata curata dal prof. Vittorio Ricci che ha condotto e animato l’evento, con domande rivolte all’autore, anche da parte dei numerosi cittadini presenti all’evento.

Dalla gestione della piazza, al modello della “polizia del consenso” di Sir Robert Peel, dal rifiuto delle zone di esclusione Urbana, alla riaffermazione della dignità umana nei luoghi di reclusione, la presentazione ha tracciato una rotta chiara per smontare le retoriche emergenziali.

Il messaggio cardine che emerge dal testo, e che ha animato l’intero dibattito, è semplice quanto rivoluzionario: la vera sicurezza non si misura sull’ostentazione della forza, sul proliferare di divieti o sulla ricerca di un nemico di turno, ma sulla capacità dello Stato di garantire i diritti, la coesione sociale e la cura del territorio.

Tutelare chi indossa un’uniforme non significa invocare scudi penali o immunità, ma garantire dignità professionale, formazione e rispetto delle garanzie costituzionali.

Allo stesso modo, difendere i cittadini non richiede lo smantellamento delle garanzie democratiche in nome dell’emergenza permanente, sia essa urbana, digitale o d’intelligence.

In un’epoca in cui la paura viene troppo spesso cavalcata come scorciatoia per il consenso, l’incontro di Vallecorsa lascia al pubblico una convinzione profonda: per proteggere le nostre comunità non occorre cedere alle tentazioni autoritarie, ma ripartire con coraggio dalla Costituzione. Difendersi senza perdersi è la vera sfida che attende le istituzioni e la società civile.

Ad accogliere il prefetto Gabrielli, oltre al pubblico attento ed interessato, il sindaco di Vallecorsa, Anelio Ferracci, il consigliere delegato alla cultura Giandrea Cipolla che ha inserito l’evento letterario all’interno del “Festival della Restanza” di Vallecorsa e il prof. Vittorio Ricci.

contributo fotografico di Roberto Mirabella

Nota biografica. Franco Gabrielli e’ stato Sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei ministri, autorità delegata per la sicurezza della Repubblica.

Nella sua carriera ha ricoperto incarichi di vertice nel mondo della security (protegge da atti illeciti o intenzionali) della safety(previene i danni accidentali o involontari) e dell’intelligence. Entrato nella Polizia di Stato nell’85, si è distinto per meriti straordinari arrivando a ricoprire, nel 2005, la posizione di direttore del Servizio centrale antiterrorismo, nel 2006 di direttore del SISDE e dal 2007 dell’AISI, divenendone il primo Direttore in seguito alla riforma dei servizi del 2007. Nel 2009, il Consiglio dei ministri lo nomina prefetto de L’Aquila e vicecommissario vicario per l’emergenza terremoto.

In quella veste, ha gestito anche la sicurezza del Vertice G8. Nel novembre 2010, assume l’incarico di capo dipartimento della Protezione civile e si occupa delle emergenze legate al sisma nella pianura padana del 2012 nonché, in qualità di commissario delegato dal Governo, delle operazioni per il recupero e la messa in sicurezza della Costa Concordia. Nel 2015 è nominato prefetto di Roma e nel 2016 capo della Polizia e direttore generale della Pubblica Sicurezza.