NewTuscia – ROMA – «Il tema della vaccinazione e, nello specifico, della copertura vaccinale contro la difterite nei bambini a 24 mesi è troppo importante e delicato per essere oggetto di mera propaganda elettorale. D’Amato mette insieme le mele con le pere. E lo dico non solo da amministratrice, ma anche da medico», dichiara Simona Renata Baldassarre, assessore alla Cultura, alle Pari Opportunità, alle Politiche giovanili e della Famiglia e Servizio civile della Regione Lazio.

«Quando si accusa la nostra Regione di non aver raggiunto la soglia del 95% indicata dall’Oms per raggiungere la cosiddetta immunità di gregge, bisogna prima utilizzare correttamente fonti e sistemi di calcolo. Nel 2022 i dati erano autocertificati dalle Regioni; oggi sono certificati dal Ministero della Salute attraverso l’Anagrafe nazionale vaccini – continua Baldassarre – Confrontare quelle percentuali come se fossero state prodotte nello stesso modo significa fare un’operazione volutamente fuorviante, alterando i risultati. E ciò ci stupisce molto, visto che l’opposizione di centrosinistra ha lungamente governato questa materia in passato».

«I dati disponibili, al contrario – aggiunge l’assessore – indicano per il Lazio una copertura del 94,9% nel 2023 e del 94,89% nel 2024. Sul 2025, invece, il dato consolidato non c’è ancora. E allora la domanda è semplice: su quale base si fonda questa polemica? Per quanto ci riguarda, la Regione Lazio continuerà a lavorare per promuovere la prevenzione, l’informazione corretta delle famiglie e la collaborazione con pediatri e professionisti sanitari. La tutela della salute di tutti e, in particolare, dei bambini è per noi una priorità», conclude Baldassarre.