NewTuscia – VALENTANO – Così in una nota il sindaco di Valentano Stefano Bigiotti:

Questa è una notizia BELLISSIMA!

Per la prima volta la Tuscia ospiterà uno dei nove Festival nazionali dell’Architettura finanziati dal Ministero della Cultura.
Il progetto FIELD, di cui il nostro Comune è capofila, si è infatti classificato terzo a livello nazionale tra tutte le proposte presentate, ottenendo un riconoscimento straordinario da parte del MiC per una progettualità che porterà il Festival nei Comuni del partenariato e farà dei nostri borghi una vetrina nazionale e internazionale per l’architettura contemporanea e le migliori pratiche di rigenerazione urbana.

Ringrazio il Ministro Alessandro Giuli per la fiducia accordata a una progettualità nella quale abbiamo creduto molto, come ringrazio tutti i Sindaci che hanno creduto nella proposta partita da Valentano e che, scegliendo di lavorare insieme, hanno contribuito a trasformarla in una candidatura territoriale forte e credibile.

Non posso inoltre non ringraziare con l’occasione il Presidente Mauro Rotelli, sempre attento e sensibile alle istanze, alle sollecitazioni e alle opportunità del nostro territorio, come anche ANCI Lazio per aver condiviso e sostenuto il progetto, insieme a quasi cinquanta tra docenti, ricercatori e professionisti che hanno messo a disposizione competenze e professionalità per costruire FIELD, insieme agli Ordini professionali coinvolti, a partire da quello di Viterbo degli architetti, guidato da Silvia Laurenti, finanche al FAI con Villa Caviciana, a Unindustria, alla Fondazione Vulci, al Parco archeologico dell’antichissima città di Sutri, alla Regione Lazio e a tutte le realtà che hanno scelto di accompagnare questa candidatura.

Il risultato è una vetrina nazionale e internazionale per la Tuscia. Durante il Festival racconteremo le esperienze, i progetti e le buone pratiche di rigenerazione che i nostri Comuni stanno già portando avanti. Successivamente questi contenuti saranno presentati anche a Siviglia, Malaga e Lisbona, le cui scuole di archeittura hanno fortemente voluto sostenere questa proposta, portando così all’estero il lavoro fatto nei nostri territori e l’immagine di una Tuscia capace di fare rete.

Quando la Tuscia si presenta unita, i risultati arrivano.