Davanti alle massime autorità cittadine, oltre 80 giovani minifacchini hanno illuminato il quartiere sotto la guida del nuovo capofacchino Gianni Bertuccini. Il plauso delle istituzioni per un evento che unisce le generazioni
Gaetano Alaimo
NewTuscia – VITERBO – Fede, emozione e un profondo senso di comunità hanno illuminato ieri sera le vie di Santa Barbara. Domenica 30 agosto 2026, il quartiere viterbese ha celebrato l’undicesimo trasporto della sua Minimacchina, la splendida “Rosa Virtutis”, regalando a cittadini e visitatori una serata magica guidata dal coraggio e dalla devozione di oltre 80 giovanissimi minifacchini.
L’edizione di quest’anno ha segnato l’inizio di un capitolo storico per il Comitato organizzatore. La sfilata ha visto infatti il debutto ufficiale di Gianni Bertuccini nel ru
olo di capofacchino, che ha ereditato la guida della formazione da Diego Terzoli, salutato con affetto e gratitudine all’inizio dell’evento dal presidente Daniele Paiolo. Prima del “Sollevate e fermi”, la piazza ha tributato calorosi omaggi anche a storiche figure del Sodalizio viterbese, tra cui i costruttori Vincenzo e Mirko Fiorillo e il presidente Massimo Mecarini
Il valore della tradizione: le parole delle autorità
Ad assistere a questo straordinario sforzo corale era presente il parterre delle grandi occasioni, con le massime autorità religiose, civili e politiche della Tuscia. Il Vescovo di Viterbo, Orazio Francesco Piazza, ha voluto rivolgere una benedizione speciale ai ragazzi prima della partenza, sottolineando il profondo valore formativo dell’evento: “Questo trasporto dimostra che le virtù incise sulla Macchina – fortezza, temperanza, giustizia e prudenza – non sono solo simboli, ma valori vivi nei cuori dei nostri giovani”.
Subito dopo, la sindaca Chiara Frontini ha espresso tutto l’orgoglio dell’amministrazione comunale: “Le nuove generazioni che raccolgono questo testimone dimostrano quanto l’identità della nostra città sappia rinnovarsi nel tempo. Vedere questi ragazzi trasmettere la devozione per Santa Rosa con lo stesso rispetto dei facchini adulti è un’emozione
immensa, un patrimonio collettivo che cresce ogni anno nei nostri quartieri”.
Tra le autorità presenti alla manifestazione che hanno applaudito il passaggio di “Rosa Virtutis” anche l’europarlamentare Antonella Sberna e il consigliere regionale Daniele Sabatini, i quali hanno concordato sull’importanza di tutelare e valorizzare questi eventi, riconosciuti dall’Unesco come parte integrante del Patrimonio Immateriale dell’Umanità.
Un percorso di identità e innovazione
I piccoli facchini hanno affrontato con fierezza un percorso di circa 900 metri, che ha abbracciato le principali vie del quartiere, accompagnati dal tifo e dagli applausi scroscianti di una folla visibilmente commossa. Quest’anno i ragazzi hanno indossato un nuovo simbolo carico di significato: un fazzoletto bianco impreziosito da una rosa rossa, identico a quello dei facchini grandi della Macchina di Santa Rosa, a testimonianza del legame indissolubile che unisce le generazioni nella stessa secolare tradizione.
La serata ha celebrato anche il valore sociale del quartiere, arricchendosi di golose novità come la “Rosa del Mini Facchino”, il dolce tipico creato per l’occasione dai forni locali. L’evento è stato trasmesso in streaming riscuotendo un grande successo di pubblico anche online sulla pagina istituzionale Comune di Viterbo informa e su quella facebook di NewTuscia.it
Con il successo di “Rosa Virtutis” a Santa Barbara, le celebrazioni dei quartieri entrano nel vivo in attesa del trasporto principale del 3 settembre. Il prossimo appuntamento con le rievocazioni giovanili è fissato per domani sera, martedì 1 settembre, con l’attesissima sfilata della Minimacchina del Centro Storico.
FOTOSERVIZIO DI STEFANIA CORDELLA





















































