NewTuscia – ROMA – Dal 22 agosto, per l’accesso alle Ztl e alle corsie preferenziali di Roma con una persona con disabilità a bordo, viene riconosciuta esclusivamente la targa indicata come ‘principale’ tra quelle associate al Contrassegno Unico Disabili Europeo. Roma Capitale precisa che il titolare può invertire in qualsiasi momento la targa principale e quella secondaria attraverso il portale di Roma Servizi per la Mobilità, ‘senza alcuna formalità’.

Ma, sottolinea in una nota l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (Uici), la procedura richiede l’autenticazione con Spid, Cie o Cns intestati esclusivamente al titolare del contrassegno: un familiare o un accompagnatore non può utilizzare le proprie credenziali né, legittimamente, quelle della persona con disabilità.

È proprio qui che si individua la principale criticità. Per molte persone cieche, ipovedenti o con altre disabilità, soprattutto intellettive o psichiche, effettuare autonomamente e in tempo reale la procedura digitale può risultare complesso o, in alcuni casi, impossibile. La funzione ‘Tutor’ prevista dal sistema riguarda infatti soltanto minori e persone sottoposte a forme di tutela, lasciando fuori la grande maggioranza degli adulti con disabilità.

Il problema emerge soprattutto nelle situazioni più comuni: quando la persona con disabilità viene accompagnata da familiari, amici o volontari con automobili diverse; quando, per un imprevisto, occorre utilizzare la seconda vettura registrata; oppure quando la necessità di cambiare targa si presenta la sera o nei giorni festivi. Il contrassegno resta valido, ma il veicolo utilizzato può non risultare autorizzato.

“La digitalizzazione- dichiara il presidente nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, Mario Barbuto- è un progresso soltanto quando rende i servizi più semplici e accessibili per tutti. Non possiamo chiedere proprio alla persona con disabilità di superare, ogni volta che cambia accompagnatore o automobile, una procedura digitale che può diventare essa stessa una barriera. Contrastare gli abusi è necessario e ci trova pienamente d’accordo, ma i controlli devono conciliarsi con il diritto alla mobilità, all’autonomia e alla piena partecipazione alla vita della città”.

L’Uici ribadisce infatti il proprio sostegno al contrasto all’uso improprio dei contrassegni e degli stalli riservati. La richiesta non è quella di ridurre i controlli, ma di adottare modalità che non penalizzino chi utilizza legittimamente il contrassegno.

Per questo l‘Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti chiede a Roma Capitale di mantenere entrambe le targhe associate al contrassegno contemporaneamente attive, almeno fino all’introduzione del previsto sistema ‘switch on/switch off’, che consentirà di impedire l’utilizzo contemporaneo in Ztl di due veicoli collegati allo stesso contrassegno.