Stefano Stefanini

NewTuscia  – VENEZIA – Il produttore ortano Emanuele Moretti con il film Bucking Fastard del regista Werner Herzog appare tra le possibili candidature ai riconoscimenti della Mostra del Cinema di Venezia.

Moretti e’ coproduttore del film insieme a Clara Wu Tsai, Ariel León Isacovitch, Agnes Chu, Kieran Corrigan e Andrea Bucko.

Il produttore ortano ha ha collaborato allo sviluppo del progetto cinematografico in stretta collaborazione con il regista Herzog ed ha curato, in particolare, la selezione del produttore esecutivo e la fase della pre-produzione dell’opera cinematografica.

Nelle sua esperienze cinematografiche Emanuele Moretti ha partecipato alla produzione di “Assassin Club” (2023), “Walking to Paris” e, come produttore esecutivo, “Piazza Vittorio” (2017).

La pellicola Bucking Fastard di Werner Herzog (Irlanda, USA) verra’ presentata in anteprima mondiale giovedì 3 settembre 2026 alle ore 17 presso la Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido di Venezia, nell’ambito dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale Cinema.

Il film, girato nella primavera del 2025 a Dublino, e’ ispirato alla vicenda reale del rapporto ossessivo fra due sorelle gemelle, interpretate dalle sorelle Kate e Rooney Mara, possibili candidate alla Coppa Volpi per le migliori attrici protagoniste, che vivono all’unisono ogni istante della loro vita, compreso l’amore per lo stesso uomo, e di come la loro simbiosi è percepita dal mondo esterno.

Bucking fastard è stato selezionato tra i 20 film in concorso per il Leone d’oro, mentre gia’ lo scorso anno al regista Werner Herzog era stato assegnato il premio alla carriera.

Il titolo del film “Bucking fastard” è un gioco di parole inglese basato su uno spoonerism (l’inversione delle lettere iniziali di due parole) che inverte la frase volgare fucking bastard, traducibile in italiano come “maledetto bastardo”. L’espressione è diventata nota proprio dal titolo del film diretto da Werner Herzog con protagoniste Kate e Rooney Mara, incentrato sulle due sorelle inseparabili che compiono lo stesso lapsus linguistico “Bucking Fastard” all’unisono.

In occasione del conferimento del Leone d’Oro alla Carriera nell’Edizione 2025, il Direttore artistico della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, Alberto Barbera ha affermato: “Cineasta fisico e camminatore instancabile, Werner Herzog percorre incessantemente il pianeta Terra inseguendo immagini mai viste, mettendo alla prova la nostra capacità di guardare, sfidandoci a cogliere ciò che sta al di là dell’apparenza del reale, sondando i limiti della rappresentazione filmica alla ricerca inesausta di una verità superiore, estatica, e di esperienze sensoriali inedite. Affermatosi come uno dei maggiori innovatori del Nuovo Cinema Tedesco, con film quali Segni di vita, Nosferatu – Il principe della notte, Aguirre, furore di Dio, Fitzcarraldo, Il cattivo tenente – Ultima chiamata New Orleans e Grizzly Man, non ha mai smesso di saggiare i limiti del linguaggio cinematografico smentendo la tradizionale distinzione tra documentario e finzione, invitando nel contempo a un’interrogazione radicale sui temi della comunicazione, sui rapporti fra le immagini e la musica, sull’infinita bellezza della natura e la sua inevitabile corruzione. La carriera di Herzog è insieme affascinante e pericolosa, perché consiste in un coinvolgimento totale, nella messa in gioco di sé fino al limite del rischio fisico, dove la catastrofe è costantemente in agguato. Geniale narratore di storie insolite, Herzog è anche l’ultimo erede della grande tradizione del romanticismo tedesco, un umanista visionario, un perlustratore instancabile votato a un nomadismo perpetuo, alla ricerca (com’ebbe a dire) «di un luogo dignitoso e conveniente per l’uomo, un luogo che è talvolta un Paesaggio dell’Anima»”.

Werner Herzog, nato a Monaco nel 1942, è cresciuto da bambino in una valle remota tra le montagne bavaresi. Fino all’età di 11 anni non conosceva nemmeno l’esistenza del cinema. Ha iniziato a sviluppare progetti cinematografici dall’età di 15 anni, e poiché nessuno era disposto a finanziarli, durante gli ultimi anni del liceo lavorava di notte come saldatore in un’acciaieria. Ha cominciato anche a viaggiare a piedi. Ha fatto la sua prima telefonata all’età di 17 anni e il suo primo film a 19. Ha poi abbandonato il college dove ha studiato brevemente storia e letteratura. Da allora ha scritto, prodotto e diretto circa 70 film, tra i quali Aguirre, furore di Dio (1972), Fitzcarraldo (1982) (per il quale ha trasportato un piroscafo su una montagna nella giungla), Grizzly Man (2005) e Cave of Forgotten Dreams (2010). Ha pubblicato poesie e libri di prosa tra cui Of Walking in Ice, Conquest of the Useless e recentemente il romanzo The Twilight World. Ha messo in scena circa una dozzina di opere – a Bayreuth e alla Scala di Milano – e in altri teatri d’opera in tutto il mondo. Ha recitato in film, tra cui Jack Reacher (2012), The Mandalorian (2019) e in un ruolo da guest star ne I Simpson. Ha realizzato un’installazione artistica, Hearsay of the Soul, per la Biennale del Whitney Museum di New York e per il Getty Museum di Los Angeles. Ha fondato la Rogue Film School in risposta a ciò che viene insegnato nella maggior parte delle scuole di cinema di tutto il mondo.