NewTuscia – MONTEFIASCONE – Dopo le parole del sindaco di Montefiascone, Giulia de Santis, sugli atti vandalici avvenuti nel Prato Giardino recentemente riqualificato, i responsabili si sarebbero fatti avanti. Tutti ragazzi, accompagnati dai familiari, avrebbero chiesto scusa con l’offerta di risarcire i danni causati.
Il sindaco de Santis aveva parlato sui social di come “Montefiascone non tollera la violenza e la mancanza di rispetto.” Per poi aggiungere che “grazie all’impianto di videosorveglianza comunale e ai sistemi avanzati di intelligenza artificiale di cui ci siamo dotati, la situazione è stata monitorata fin dai primi istanti. Gli algoritmi e le telecamere ad alta definizione hanno ripreso chiaramente ogni fase dell’accaduto, intorno alle 23 di ieri sera.”
Il nuovo sviluppo, la decisione di farsi avanti da parte dei responsabili, ha suscitato una risposta da parte dell’amministrazione comunale che guarda all’educazione e al senso civico. Sempre il sindaco, ha condiviso con i concittadini “questo aggiornamento che ritengo importante sotto molteplici punti di vista. Chi ha commesso quel gesto si è fatto avanti. Accompagnati dalle loro famiglie, i ragazzi responsabili sono venuti a cercarmi. Si sono scusati sinceramente per l’errore commesso e si sono immediatamente resi disponibili a pagare i danni provocati. Ho parlato con loro. Ho visto ragazzi profondamente pentiti, che hanno compreso la gravità del gesto e riconosciuto il proprio errore. Invece di fermarci alla condanna, ho chiesto a questi ragazzi di trasformare questa brutta esperienza in un’opportunità: ho chiesto loro di diventare, da oggi in poi, esempi di cittadinanza attiva, aiutandoci anche a disincentivare altri episodi simili qualora dovessero venirne a conoscenza. Desidero ringraziare di cuore le famiglie. Con il loro comportamento hanno dato una lezione straordinaria di educazione e responsabilità civile, sia verso i loro figli che verso l’intero paese di Montefiascone. Questo episodio ci dimostra che il dialogo, unito al senso di responsabilità della comunità e delle famiglie, è la strada giusta per crescere insieme. I giovani non hanno bisogno di sermoni ma di esempi; quello che hanno dato le loro famiglie sono convinta che sia uno dei più alti, il valore del rispetto e dell’imparare a far riconoscere un errore, che li farà crescere cittadini migliori e più consapevoli del mondo che li circonda”.














