NewTuscia – ROMA – “Spin Time diventi il banco di prova di una nuova politica urbanistica per Roma. Se la proprietà continua a respingere le proposte del Campidoglio, il Comune non può limitarsi a prenderne atto: utilizzi fino in fondo gli strumenti urbanistici e amministrativi di cui dispone per tutelare la funzione abitativa e sociale dell’immobile e rafforzare la prospettiva di una sua acquisizione pubblica”.
Lo dichiara Giovanni Barbera, Segretario romano di Rifondazione Comunista e membro della Direzione nazionale del PRC.
“Roma Capitale ha già individuato Spin Time nel Piano strategico per il diritto all’abitare tra gli immobili sui quali sviluppare un percorso di recupero a fini abitativi e sociali. Non partiamo quindi da zero. Le nuove Norme Tecniche di Attuazione del PRG, definitivamente approvate a luglio, rappresentano un’ulteriore occasione per verificare e utilizzare tutte le possibilità offerte dalla pianificazione, naturalmente nel pieno rispetto dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria sull’immobile”.
“Ma Spin Time pone una questione che riguarda tutta Roma: chi governa le trasformazioni della città, le istituzioni pubbliche nell’interesse collettivo o i fondi immobiliari sulla base delle proprie aspettative di rendimento? In una Capitale attraversata dall’emergenza abitativa, l’urbanistica deve tornare a essere uno strumento di governo pubblico e non limitarsi ad accompagnare la valorizzazione immobiliare. Serve un cambio di paradigma: recuperare patrimonio inutilizzato, ampliare l’offerta di edilizia pubblica e sociale e utilizzare la pianificazione per garantire abitazioni e servizi”.
“Per questo parteciperemo alla manifestazione del 19 settembre e all’assemblea del giorno successivo. Difendere Spin Time significa difendere un’esperienza sociale, ma anche aprire una vertenza sul futuro della città. Roma non è disarmata davanti alla rendita: gli strumenti esistono, ora bisogna avere la volontà politica di usarli”.