NewTuscia – ACQUAPENDENTE – La Confraternita di San Rocco organizzerà domenica 16 Agosto la tradizionale Festa. Location la Chiesa di S. Agostino che dal 14 al 15 agosto ospiterà il triduo di preparazione (ore 18.00 Santo Rosario ed a seguire Santa Messa). Il giorno dopo a partire dalle ore 11.00 Santa Messa Solenne con la partecipazione della Confraternita stessa a cui seguirà la distribuzione del pane insieme alla distribuzione dei pani. Alle ore 18.30 la Processione con la venerata statua del Santo custodita nella Chiesa di Santa Caterina lungo il tragitto Via Roma, Via del Capannello, Via Oriolo, Via Corniolo, Via San Leonardo, Via Santa Maria Maddalena, Via Cesare Battisti, Via Roma. Alle ore 20.30 inizierà in Piazza Girolamo Fabrizio il programma civile con la prima parte del concerto “The Progetto”. Dopo lo spettacolo “Polvere di stelle” previsto per le ore 21.30, seconda parte concerto.

La Festa come ogni anno celebra l’evento storico collegato al passaggio del pellegrino proprio nel centro alto viterbese. Dove compì il suo primo miracolo. Come citano le testimonianze scritte sul suo passaggio avvenuto tra il 25 ed il 26 Luglio 1367, “udì come la peste vi facesse strage, ed Egli, per trasporto d’amore, si votò alla cura degli infermi. Entrato nell’Ospedale di San Gregorio, ispiratolo Dio, fece il segno della croce sui poveri appestati, e questi furono miracolosamente risanati. Girò quindi per l’intera Città fugando comunque il terribile morbo col segno salutare, e dappoi si ridusse a Roma, dove fu caro al Cardinal Britonico ed al Sommo Pontefice”. Altre testimonianze descrivono minuziosamente altri particolari.

Come l’incontro con Vincenzo, presumibilmente Sopraintendente Hospitale di San Gregorio à infatti diventato l’unico episodio che possa essere paragonato in termini di popolarità ai celebri eventi della zona di Piacenza. Dove 40 anni prima fermandosi al guado del fiume Trebbia riuscì utilizzando solo acqua fresca a dare sollievo alla piaga infetta. Per poi riposarsi in un capanno che nel 1630, durante una ulteriore passaggio di peste, venne affollato da piacentini che rinchiusisi per molto tempo restarono in vita senza lesione pestilenziale. Ed, infine, che uscito da Acquapendente su apposito invio di un Angelo, benedicesse gli appestati con il segno della Croce guarendoli all’istante con la mano taumaturgica. L’epidemia si estinse ed Acquapendente rimane uno dei luoghi privilegiati per la venerazione.