NewTuscia – VITERBO – Una festa di compleanno sfociata in tragedia e un’indagine serrata per ricostruire le ultime ore di vita di Benedetta Marino, la ragazza di 23 anni trovata senza vita sabato mattina all’interno dell’ex consorzio agrario di Viterbo, nella zona della strada Teverina.

La giovane, che aveva compiuto gli anni proprio il giorno precedente, avrebbe trascorso la notte in quel complesso di magazzini abbandonati in viale Francesco Baracca, dove si sarebbe svolto un party abusivo per festeggiare la ricorrenza. Gli inquirenti della Polizia, coordinati dalla pm Paola Conti, stanno concentrando gli accertamenti proprio sulle persone che hanno partecipato alla serata: alcuni giovani sono già stati ascoltati in Questura, mentre la Scientifica ha repertato bottiglie e oggetti rinvenuti nello stabile degradato per verificare chi altro fosse presente. A lanciare l’allarme al 112 è stato un amico della vittima, ma l’intervento dei sanitari e degli agenti nell’edificio è rimasto vano. Il corpo della ventitreenne è stato rinvenuto in una stanza all’ultimo piano, e un primo esame esterno non ha evidenziato segni di violenza o ferite. Al momento le ipotesi al vaglio degli investigatori spaziano dal malore improvviso all’intossicazione legata a un potenziale abuso di alcol o sostanze stupefacenti durante la festa. Saranno l’autopsia e gli esami tossicologici disposti dalla Procura, che potrebbe ipotizzare il reato di morte in conseguenza di altro delitto, a fare piena luce sulle cause e sull’orario esatto del decesso. Nel frattempo la città si stringe attorno alla famiglia della giovane, molto stimata a Viterbo, che lascia i genitori, un fratello e un figlio di soli quattro anni, in un clima di profondo e silenzioso cordoglio.