A Ferento Teatro Festival 2026 uno spettacolo che affronta con ironia e leggerezza una delle domande più antiche: siamo davvero condannati a inseguire modelli di felicità che non ci appartengono?

Sul palco del Teatro Romano si interroga Paola Minaccioni, sabato 8 agosto alle ore 21:15

 

8 AGOSTO – PAOLA MINACCIONI: LA VITA È BELLA? NO, È UN TIPO

NewTuscia – VITERBO – La vita è bella? No, è un tipo ha come motore Paola Minaccioni, nella triplice veste di autrice, protagonista e regista. Lo spettacolo, definito dai suoi stessi creatori “un ragionamento semiserio – molto semi e poco serio – sulla felicità ai nostri tempi”, è infatti scritto da Minaccioni insieme ad Andrea Lolli, con la collaborazione di Lorenzo De Marinis. La regia è della stessa Minaccioni, la scena è firmata da Luigi Ferrigno, con l’aiuto regia di Elvira Berarducci.

GLI IPOCRITI
presenta
PAOLA MINACCIONI
in
LA VITA È BELLA? NO, È UN TIPO
Ragionamento semiserio sulla felicità ai nostri tempi
di Paola Minaccioni
scritto con Andrea Lolli e la collaborazione di Lorenzo De Marinis
scena Luigi Ferrigno
aiuto regia Elvira Berarducci
special thanks Lady Coco dj
regia PAOLA MINACCIONI

Il punto di partenza è una provocazione: viviamo inseguendo canoni estetici, obiettivi preconfezionati e modelli uniformanti di successo, convinti che solo il loro raggiungimento ci renda meritevoli della felicità. Lo spettacolo smonta questa logica con intelligenza e umorismo, proponendo un inno ai difetti, alle irregolarità, alle peculiarità — quegli elementi che, invece di penalizzarci, preparano il terreno per la poesia, l’arte, la riflessione. La perfezione, sostiene il lavoro, è noiosa; la stranezza e l’imperfezione diventano punto di forza.

Paola Minaccioni è attrice, comica e autrice, volto notissimo del cinema e della televisione italiana e voce amata in radio. Ha recitato in numerose produzioni cinematografiche e teatrali, distinguendosi per una comicità capace di coniugare profondità e leggerezza. Tra i suoi lavori più noti figurano collaborazioni con registi come Paolo Virzì. Il suo teatro è uno spazio in cui il personale diventa universale, e l’autoironia diventa strumento di riflessione collettiva.

Il Teatro Romano di Ferento, sito archeologico risalente all’epoca romana nei pressi di Viterbo, offre a questo spettacolo una cornice che amplifica il contrasto tra l’eternità della pietra e la contingenza delle nevrosi contemporanee, il luogo ideale per ragionare, insieme, su cosa significhi davvero sentirsi vivi.

Fino al 19 agosto, l’anfiteatro di Ferento torna a essere parte attiva dell’estate culturale del Lazio. Diretto da Patrizia Natale per il Consorzio Teatro Tuscia, Ferento Teatro Festival 2026 propone una griglia che rifugge la semplice vetrina estiva per farsi specchio di un paese complesso, dove l’archeologia dialoga con l’attualità.

Il Festival, riconosciuto dal Ministero della Cultura, è sostenuto da Comune di Viterbo, Regione Lazio, Fondazione Carivit e Ance. Ferento Teatro Festival è partner dell’iniziativa Viterbo Tuscia 2033 Capitale Europea della Cultura.

 

Dettagli per il pubblico degli spettacoli:

Gli spettacoli al Teatro Romano hanno inizio alle ore 21:15.
Area ristoro attiva nelle serate del Teatro Romano. Parcheggio gratuito nelle aree adiacenti.

Orari e biglietti disponibili sul sito ufficiale www.teatroferento.it e sui circuiti TicketItalia e TickeOne.
Biglietteria a Viterbo: UNDERGROUND – Tel. +39 0761 342987.
Infoline: +39 393 904 1725. WhatsApp: +39 393 904 1725.