VITERBO – Si sono concluse nel modo più drammatico le ricerche di Luigi Cavallari, l’ingegnere di 84 anni e marito di Eugenia Roccella, ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità. Nella mattinata di oggi, 4 agosto 2026, i sommozzatori della Polizia di Stato hanno individuato e recuperato il cadavere dell’uomo nelle acque del Lago di Vico, in provincia di Viterbo. Cavallari era scomparso lo scorso 27 giugno dopo essersi tuffato durante una gita in barca.

Il ritrovamento a 18 metri di profondità
Secondo le prime ricostruzioni fornite dalle autorità, il corpo è stato localizzato a circa 18 metri di profondità e a un chilometro di distanza dal punto esatto in cui l’anziano si era immerso. A rendere particolarmente complesse le operazioni di recupero, durate oltre un mese, sono state le caratteristiche geomorfologiche del bacino vulcanico, caratterizzato da una visibilità estremamente ridotta e da un fondale ricco di alghe e fango che ha ostacolato il lavoro dei tecnici. Sul posto è atteso l’arrivo del medico legale per i primi esami autoptici sulla salma.

La dinamica del dramma
Il tragico incidente risale al pomeriggio del 27 giugno. Luigi Cavallari si trovava a bordo di un’imbarcazione insieme alla moglie quando ha deciso di concedersi un tuffo. Subito dopo l’immersione, l’uomo avrebbe accusato un improvviso malore, non riuscendo più a contrastare la corrente e a riavvicinarsi al natante, che nel frattempo si era allontanato. Il dramma si è consumato in pochi istanti sotto gli occhi impotenti della ministra Roccella.

Una macchina dei soccorsi imponente
Per 37 lunghi giorni le ricerche non hanno conosciuto sosta. Sotto il coordinamento della prefettura e delle forze dell’ordine locali, l’area è stata setacciata palmo a palmo grazie al dispiegamento di molteplici nuclei specialistici. Come riportato dalle agenzie di stampa e dai quotidiani nazionali, tra cui il Sole 24 Ore e Adnkronos, sul posto hanno operato i sommozzatori dei Vigili del Fuoco provenienti da Roma, Napoli, Teramo e Reggio Calabria, supportati da strumentazioni all’avanguardia come sonar e robot subacquei a comando remoto (Rov).
Il ritrovamento odierno mette fine a settimane di straziante attesa per la famiglia e per il mondo delle istituzioni, che in questo periodo si era stretto attorno alla ministra Roccella con profondi attestati di solidarietà e vicinanza.