Stefano Stefanini
NewTuscia – ORTE – Il collegamento dell’ Interporto di Orte con la ferrovia con entrata in funzione da gennaio 2027, le due ulteriori fermate dell’Alta Velocita’ ad Orte da Napoli per Milano con collegamento veloce (link) Viterbo e potenziale uso civile dell’aeroporto militare di Viterbo.
Queste sono le novita’ emerse dalla giornata degli Stati Generali Infrastrutture dell’Alto Lazio, recentemente promossa dall’on. Mauro Rotelli a Viterbo.
A questi importanti risultati per le infrastrutture viarie e logistiche dell’Alto Lazio, si aggiungono per l’“Interporto Centro Italia Orte” i lavori di completamento del collegamento ferroviario per 8 milioni di Euro del Fondo Sviluppo e Coesione dell’Unione Europea.
Inoltre da gennaio 2027 sarà “Terminali Italia”, società del Polo Logistica del Gruppo FS, a gestire il nuovo Terminal Intermodale di Orte.
L’operazione amplia ulteriormente la rete di FS Logistix, che raggiunge così 23 terminal gestiti in Europa, e punta a rafforzare l’offerta di servizi integrati per il trasporto merci, con particolare attenzione all’intermodalità ferro-gomma.
La Redazione di ferrovie.it riporta che “grazie alla sua posizione strategica nel Centro Italia, il terminal di Orte è destinato a diventare un punto di riferimento per i traffici merci tra Nord e Sud della Penisola, con collegamenti verso la costa adriatica e i principali corridoi ferroviari europei. La nuova infrastruttura consentirà inoltre di ampliare la capacità della rete logistica del Gruppo FS, offrendo nuove opportunità per lo sviluppo di collegamenti ferroviari e intermodali sia nazionali sia internazionali.”
“L’ingresso del Terminal Intermodale di Orte nel network di Terminali Italia rappresenta un’opportunità concreta per rafforzare la nostra presenza nel Centro Italia e accompagnare le imprese nella transizione verso modelli logistici più sostenibili, intermodali e integrati”, ha dichiarato Sabrina De Filippis, amministratrice delegata di FS Logistix.
“L’obiettivo è sviluppare nuovi collegamenti e servizi in grado di rispondere alle esigenze delle filiere produttive e distributive del territorio, valorizzando il ruolo della ferrovia come leva di competitività e sostenibilità.”
Lo scalo beneficia di una posizione particolarmente favorevole: è infatti collegato direttamente al nodo ferroviario di Orte, dal prossimo gennaio 2027, dove si incontrano la direttrice Roma-Firenze, la linea Orte-Falconara e il Corridoio Scandinavo-Mediterraneo, oltre a trovarsi in prossimità dell’autostrada A1 Milano-Napoli e della E45/SS675.
La vicinanza a Roma, al porto di Civitavecchia e ai principali poli produttivi dell’Italia centrale ne rafforza il ruolo di piattaforma logistica al servizio dell’industria e della distribuzione.
Il terminal dispone di circa 96.000 metri quadrati di piazzali operativi, tre binari dedicati alle attività intermodali, gru semoventi, locomotori di manovra e attrezzature specializzate per la movimentazione delle unità di trasporto intermodale.
L’infrastruttura è progettata per servire un ampio bacino produttivo che comprende, tra gli altri, la logistica distributiva e la grande distribuzione organizzata dell’area romana, il polo siderurgico di Terni, il polo chimico di Narni, il distretto della ceramica di Civita Castellana e il comparto agroalimentare della Tuscia.
Elemento determinante per la completa integrazione dell’infrastruttura intemodale – servita e completata dal vitale collegamento ferroviario – nel tessuto urbanistico e viario dell’area di intersezione viaria tra la stazione autostradale, la superstrada Ravenna Orte Viterbo Civitavecchia e la viabilita’ ordinaria e comunale, sara’ un efficiente adeguamento e fluidificazione delle direttrici del trasporto pesante rispetto a quello leggero, non escludendo interventi strutturali che dovranno essere concordati tra i vari Enti proprietari delle singole infrastrutture, per la vivibilita’ di chi opera nei servizi ricettivi e commerciali e per chi vive nella prmai nevralgica area autostradale e intermodale.


















