Legambiente: “Dai monitoraggi emerge quest’anno una chiara concentrazione di punti inquinati sul litorale pontino, nella costa del Lazio meridionale; carichi eccessivi di microrganismi d’origine fecale che dimostrano la presenza di reflui non depurati, anche in luoghi pieni di persone che fanno il bagno. Bisogna indagare sulle cause per risolvere le gravi criticità.
NewTuscia – ROMA – Sulle coste laziali su 24 punti campionati da Goletta Verde di Legambiente nelle province di Roma, Viterbo e Latina, 4 sono risultati con giudizio di Fortemente inquinato e altri 4 inquinati. I monitoraggi sono stati svolti dai volontari e dalle volontarie tra l’8 e il 21 luglio e hanno riguardato 16 punti a mare e 8 in foci di fiumi o canali per un totale di 24 punti.
È quanto emerge in sintesi dal bilancio finale di Goletta Verde che in questi giorni ha fatto tappa nel Lazio, ad Anzio e Nettuno, e che domani si sposterà a Fiumicino. I dati sono stati presentati oggi in conferenza stampa. Nel corso della tappa laziale, Legambiente ha anche lanciato un appello con Goletta Verde per chiedere l’istituzione del Monumento Naturale di Tor Caldara, ad Anzio, esponendo lo striscione “30% di Aree Protette al 2030”. Inoltre, ha portato in primo piano anche gli effetti che la crisi climatica sta avendo sulle coste del litorale, sempre più fragili.
Focus punti campionati: Tornando ai dati del monitoraggio delle coste, entro i limiti entrambi i prelievi effettuati in provincia di Viterbo, alla foce del Fiora a Montalto di Castro e alla foce del Marta, al lido di Tarquinia, quest’ultimo fuori dai limiti negli ultimi 15 anni.
In provincia di Roma, entro i limiti la foce del canale su Via Aurelia, altezza km 64 nel comune di Santa Marinella, mentre è risultato inquinato il prelievo alla foce del Fosso Zambra a Marina di Cerveteri, fortemente inquinato quello alla foce del Rio Vaccina a Ladispoli e inquinato il prelievo a mare, fronte foce del fiume Arrone, a Fiumicino. A sud della foce principale del Tevere troviamo, entro i limiti, i campioni prelevati presso la foce del canale dei pescatori a Ostia, a mare presso la foce del canale all’altezza di via Filadelfia (canale Crocetta), e i due punti alla marina di Ardea, presi a mare in corrispondenza della foce del Rio Torto e del Fosso Grande, che al momento del campionamento non sfociavano. Entro i limiti il punto a mare, all’altezza del depuratore comunale al Lido dei Gigli di Anzio e presso il canale Loricina (Via Matteotti) a Nettuno. In quest’ultimo punto i tecnici hanno rilevato una elevata presenza di bagnanti in acqua nonostante il cartello di divieto di balneazione, difatti l’area non risulta di balneazione, secondo il Portale Acque del Ministero della Salute.
Passando poi alla provincia di Latina, entro i limiti sono risultati i prelievi a Foce Verde e quello alla foce del Rio Martino a Latina. Fortemente inquinato invece il punto a San Felice Circeo, presso la foce del fosso all’incrocio tra via Gibraleon e viale Europa. Entro i limiti entrambi i punti a Terracina, accanto alla foce del fiume Sisto e accanto alla foce del fiume Portatore in località Porto Badino. Inquinato il punto alla foce del canale Sant’Anastasia a Fondi, per la prima volta, dopo essere risultato entro i limiti negli ultimi 5 anni.
Entro i limiti i punti a Fondi, Sperlonga e Gaeta, rispettivamente a mare all’altezza dell’incrocio tra Via Guado I e la Strada Consortile, presso la spiaggia in corrispondenza del civico 469 di Via Pilestra e alla spiaggia di Serapo (Via Marina di Serapo).
Si confermano dallo scorso anno i punti critici alla foce del Rio Santacroce a Gianola, Formia, e allo sbocco del canale di scolo a sud della darsena a Scauri (Minturno) risultati fortemente inquinati. Inquinato il prelievo a mare, alla foce del Rio Recillo alla Marina di Minturno.
“Dai monitoraggi di Goletta Verde emerge quest’anno una chiara concentrazione di punti critici sul litorale pontino, nella costa del Lazio meridionale – dichiara Roberto Scacchi, presidente Legambiente Lazio. Sono, infatti, fortemente inquinati i prelievi nel punto a San Felice Circeo, Formia e Minturno dove anche il secondo prelievo è risultato fuori dai limiti. Nella costa nord è risultato fortemente inquinato per presenza di microrganismi di origine fecale il prelievo di Ladispoli e inquinati quelli di Fiumicino a Fregene e Marina di Cerveteri. Non diamo patenti di balneabilità, non ci sostituiamo alle autorità competenti né il nostro è un giudizio complessivo su interi litorali dei comuni: indichiamo invece punti troppo spesso molto critici, anche in luoghi pieni di persone che fanno il bagno, dove c’è bisogno di indagare sulle cause e mettere in campo le azioni concrete per risolvere i problemi; per questo oggi stesso, invieremo in forma di esposto i risultati stessi a Comuni coinvolti, Provincie e Regione, così come a capitanerie, carabinieri forestali e gestori del servizio idrico, mettendoci a disposizione per lavorare di concerto così da migliorare insieme il nostro mare e il nostro bel litorale”.
“Ci sono anche buone notizie: la foce del Marta, al lido di Tarquinia, risultato fuori dai limiti negli ultimi 15 anni, quest’anno è dentro i limiti – dichiara Federica Barbera, portavoce di Goletta Verde -, segnale che anche i punti critici possono migliorare se si investe sull’efficientamento del sistema di depurazione. L’obiettivo di Goletta Verde è proprio questo: segnalare le criticità in modo che si possa lavorare in sinergia con le amministrazioni per risolverle. Siamo sempre felici quando un punto che era inquinato risulta entro i limiti, perché è il risultato che speriamo di poter osservare in tutti i punti critici e cronici delle nostre coste”.
Alla conferenza stampa erano presenti a bordo tra gli altri T.V. (CP) Lorenzo Giovannone – Ufficio circondariale marittimo di Anzio, Dr. Marco Felice Lombardo, Dirigente del Dipartimento Stato dell’Ambiente, Dr.ssa Valentina Amorosi ARPA LAZIO, Luca Brignone, Assessore Ambiente Comune di Anzio, Roberto Scacchi, Presidente Legambiente Lazio, Manuela Mariani, Presidente circolo Legambiente Le rondini e Federica Barbera, Portavoce Goletta Verde.
L’obiettivo del monitoraggio di Goletta Verde è quello di scovare e denunciare criticità che minacciano il nostro litorale per una mancata o inefficiente depurazione, affinché si tuteli la salute dei bagnanti e l’integrità degli ecosistemi naturali.
40 anni di Goletta Verde: Quest’anno Goletta Verde festeggia la sua 40esima edizione solcando il Mediterraneo con due imbarcazioni storiche: la Goletta Verde – Catholica, in collaborazione con la Fondazione Goletta L.a.b, che ha navigato da Grado, in provincia di Gorizia fino in Puglia, a Brindisi; e con l’Oloferne che dalla Calabria ha dato il cambio alla Catholica, e navigherà fino ad inizio agosto fino alla Liguria, da dove quarant’anni fa partì la prima edizione di Goletta Verde.
Il CONOU, Consorzio Nazionale Oli Usati, da anni sostenitore della campagna estiva di Legambiente, nella convinzione che sia assolutamente necessario agire collettivamente per la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. Il Consorzio è parte attiva in questo scenario: con la sua attività di raccolta e rigenerazione degli oli minerali usati è un esempio di eccellenza europea dell’economia circolare. Raccogliendo l’olio lubrificante usato alla fine del suo ciclo di vita, l’olio di provenienza industriale, ma anche dall’automotive, così come dalle barche e dai mezzi agricoli, il CONOU fa in modo che questo rifiuto – altamente pericoloso – si trasformi in una preziosa risorsa. Oltre il 98% dell’olio raccolto dal Consorzio viene infatti rigenerato e trasformato in nuova materia prima riutilizzabile, con benefici per l’ambiente e la salute grazie alla riduzione dell’utilizzo di risorse naturali e delle emissioni di gas serra e di altri inquinanti.
In questa edizione 2026, torna il servizio SOS Goletta di Legambiente per segnalare scarichi anomali, chiazze sospette o inquinamento lungo le coste e le spiagge del proprio territorio compilando l’apposito form sulla pagina dedicata.
Il mare è sempre più fragile. Difenderlo da inquinamento, microplastiche, ecomafie, è più urgente che mai. Per contribuire al viaggio di Goletta Verde con una donazione vai su sostieni.legambiente.it/golettaverde
Lazio
Montalto di Castro
VT
Marina di Montalto
Foce fiume Fiora
Entro i limiti
Lazio
Tarquinia
VT
Lido di Tarquinia
Foce del fiume Marta
Entro i limiti
Lazio
Santa Marinella
RM
Foce canale Via Aurelia altezza Km.64
Entro i limiti
Lazio
Cerveteri
RM
Marina di Cerveteri
Foce Fosso Zambra
Inquinato
Lazio
Ladispoli
RM
Foce del Rio Vaccina
Fortemente inquinato
Lazio
Fiumicino
RM
Fregene
Mare, fronte foce del fiume Arrone
Inquinato
Lazio
Roma
RM
Ostia
Foce Canale dei pescatori
Entro i limiti
Lazio
Pomezia
RM
Torvajanica
Mare, presso foce del canale altezza via Filadelfia (canale Crocetta)
Entro i limiti
Lazio
Ardea
RM
Marina di Ardea
Mare, presso Foce del Rio Torto
Entro i limiti
Lazio
Ardea
RM
Marina di Ardea
Mare, antistante Foce del Fosso Grande
Entro i limiti
Lazio
Anzio
RM
Lido dei Gigli
Mare, altezza depuratore comunale
Entro i limiti
Lazio
Nettuno
RM
Mare, fronte foce Canale Loricina presso via Matteotti
Entro i limiti
Lazio
Latina
LT
Foce Verde
Foce Verde
Entro i limiti
Lazio
Latina
LT
Foce Rio Martino
Entro i limiti
Lazio
San Felice Circeo
LT
Viale Europa
Foce fosso via Gibraleon incrocio viale Europa
Fortemente inquinato
Lazio
Terracina
LT
Foce Sisto
Mare, accanto alla foce del Fiume Sisto
Entro i limiti
Lazio
Terracina
LT
Porto Badino
Mare, accanto alla foce del fiume Portatore
Entro i limiti
Lazio
Fondi
LT
Sant’Anastasia
Foce del canale Sant’Anastasia
Inquinato
Lazio
Fondi
LT
Pedemontano
Mare, all’altezza dell’incrocio tra Via Guado I e la Strada Consortile
Entro i limiti
Lazio
Sperlonga
LT
Spiaggia in corrispondenza del civico 469 di Via Pilestra
Entro i limiti
Lazio
Gaeta
LT
Serapo
spiaggia Serapo, via Marina di Serapo
Entro i limiti
Lazio
Formia
LT
Gianola
Foce del Rio Santacroce
Fortemente inquinato
Lazio
Minturno
LT
Scauri
Sbocco canale di scolo a sud della darsena
Fortemente inquinato
Lazio
Minturno
LT
Marina di Minturno
Mare fronte foce del Rio Recillo
Inquinato
*Il monitoraggio scientifico
I prelievi di Goletta Verde vengono eseguiti da tecnici, volontari e volontarie di Legambiente. L’ufficio scientifico dell’associazione si è occupato della loro formazione e del loro coordinamento, individuando i laboratori sul territorio. I campioni per le analisi microbiologiche sono prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell’analisi, che avviene lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, Escherichia coli). Il numero dei campionamenti effettuati viene definito in proporzione ai Km di costa di ogni regione.
LEGENDA
Facendo riferimento ai valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) i giudizi si esprimono sulla base dello schema seguente:
INQUINATO = Enterococchi intestinali > 200 UFC/100 ml e/o Escherichia coli > 500 UFC/100ml.
FORTEMENTE INQUINATO = Enterococchi intestinali > 400 UFC/100 ml e/o Escherichia coli > 1000 UFC/100ml.
UFC sta per Unità Formanti Colonia
Goletta Verde è una campagna nazionale di Legambiente:
















